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Netanyahu, “Gli attacchi al cuore dell’Iran continueranno nei prossimi giorni”

Le nostre forze stanno colpendo il cuore di Teheran con sempre maggiore forza e questo non farà che aumentare ulteriormente nei prossimi giorni''. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlando a Tel Aviv. Durante un incontro con il suo ministro della Difesa, il capo di stato maggiore e il capo del servizio di sicurezza Mossad, Netanyahu ha spiegato di aver ricevuto "istruzioni per la continuazione della campagna" contro l'Iran.

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno mobilitato 100.000 riservisti nel corso del conflitto in corso con l'Iran, rafforzando le truppe di terra lungo i confini con Siria, Libano, Striscia di Gaza e Cisgiordania. Lo riporta il Times of Israel. Il Comando della Difesa Civile ha schierato da solo 20.000 riservisti, principalmente per operazioni di ricerca e soccorso, mentre rinforzi sono stati inviati anche all'Aeronautica, alla Marina e alla Direzione Intelligence. Le Idf hanno precisato che "prepareranno e forniranno ai riservisti tutti i mezzi logistici necessari per operare nelle migliori condizioni".

Il presidente americano Donald Trump, in un'intervista a The Atlantic ha affermato che parlerà con la nuova leadership iraniana. "Vogliono parlare, e io ho accettato, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto darmi prima ciò che era molto pratico e facile da fare. Hanno aspettato troppo a lungo. Hanno giocato troppo astutamente", ha detto. Il presidente americano ha poi sottolineato come "alcune delle persone con cui avevamo a che fare non ci sono più"

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