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“ON AIR!” – PIACENTINI: “Ranieri la partita di ieri non l’avrebbe mai pareggiata”, FERRAZZA: “Non rivedremo più Zaragoza”, CASANO: “La panchina della Roma mette pietà”

Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Quella di ieri è una enorme, gigantesca occasione persa. Si parla tanto di Cristante e Pellegrini, ma c’erano ieri, una settimana fa, e ci saranno anche fino alla fine della stagione. Cristante temo ci sarà anche più a lungo. Mi sembra un accanimento parlarne ora, io però li avrei levati tutti e due a metà del primo tempo…Io forse avrei fatto qualcosa di diverso dalla panchina, avrei messo Zaragoza sul 3 a 1 e non sul 3 a 2. Al 92esimo il pallone su quell’angolo lo devi far sparire. Pesano anche le assenze, perché se avessi avuto Dybala, magari quel pallone lo avrebbe fatto sparire e tu ti saresti portato a casa la partita. Ci sono stati errori, anche dell’allenatore, che ti hanno fatto perdere una grande occasione. Ranieri quella partita lì non la pareggiava mai…”

David Rossi (Rete Sport): “Sul 3 a 1 ho visto una Juve morta, Spalletti era disperato e ho pensato: “Boni che forse stavolta gliene famo cinque…”. Certe prestazioni ti portano alle considerazioni generali: questa è una squadra che ha un problema di personalità molto importante, ha una mancanza di leadership, in campo non si riconoscono giocatori che vengono temuti dagli altri quando alzano la voce. In campo c’è mosciume, e questo fa la differenza. Sul 3 a 1 Napoli, Juve, Milan o Inter quella partita lì la vincono, tu no. E infatti quelli arriveranno tra le prime quattro, e tu quinto…forse, perchè vediamo come finisce a Como…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “La Juve era stanca, demotivata, finita. Io il cambio di Rensch sinceramente non l’ho capito, non mi sembrava stanco. E mi avveleno con l’esperienza: non puoi prendere due gol per due falli stupidi, evitabili, quello di Pellegrini sull’1 a 1 su un giocatore che sta spalle alla porta, e quello di El Aynaoui…ma che entri a fare, accompagna quell’uomo, la partita era finita… Siamo tutti avvelenati, perchè la vittoria ieri voleva dire Champions League al 99% perchè saresti andato a +8, non più 7…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La panchina della Roma di ieri mette pietà, perchè Vaz pagato 25 milioni non può giocare forse manco in primavera, Arena è un primavera, Angelino e Dybala sono ex giocatori, El Shaarawy è morto ed è tornato nel sarcofago…Gli unici cambi degni che avevi erano due: Ghilardi ed El Aynaoui. La Roma è una squadra in crescita, ma è una squadra difettosa. Nonostante i difetti però sei quarto…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Quella di ieri è stata una disfatta, ma che avete fatto sul 3 a 1 contro una squadra in ginocchio che stava sotto a un treno. L’ultima volta che abbiamo vinto contro la Juve è stata con Mourinho, poi abbiamo sempre perso. Ora ti si presentava la Juve più scarsa degli ultimi tempi, e le abbiamo regalato questo pari. Ora se andiamo a pari punti con Napoli, Milan e Juve passano loro…non lo so io qual è la storia di questa Roma. Ora devi vincere col Como, ma troppe ne devi vincere per andare in Champions. Questa è la debolezza di una squadra e di una società che quando arrivano i momenti topici non vince praticamente mai…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Premessa d’obbligo: se avevi la possibilità di andare a più sette dalla Juve è per merito di Gasperini. Ma Gasperini ieri è andato in tilt con i cambi: ieri ero allo stadio, e ho notato che era incerto sulle sostituzioni da fare. Probabilmente in alcuni momenti era andato in tilt, perchè era evidente che non dovevi far entrare Zaragoza, gli regali un uomo, è impossibile che entra quel ragazzo. Tu puoi aver fatto la prestazione migliore del mondo, ma se butti il risultato, la prestazione viene buttata via. Su quell’angolo lì, al 92esimo, la palla deve sparire, e tu non ci puoi mettere Zaragoza, il pallone lì va bucato, devi fare lo show. Io penso che qualcosa nello spogliatoio sia successo, e qualche giocatore non lo vedremo più, mi viene in mente Zaragoza…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Cristante fa una partita vergognosa, e per me andava tolto dopo 20 minuti. Cominciamo a dirle certe cose… Guardate Pisilli, fa una partita piena, di corsa, di recupero, di proposizione. Cristante che fa? Perde palloni. El Aynaoui macchia la partita con una ingenuità incredibile, secondo me è stata una questione mentale su quella gestione lì…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Cristante? Servirebbe un approfondimento di ore e ore: passano i tecnici, ma lui è sempre in campo. E Pellegrini è un altro che gioca novanta minuti nonostante la brutta partita. Noi ci giriamo sempre intorno, ma resta il fatto che Gasp considera questi due intoccabili, e quando ne parla lo fa sempre con aggettivi pazzeschi: Pellegrini è stato definito determinante, Cristante se lo tocchi pare che parli male di suo figlio… Io continuo a dire che c’è qualcosa che non comprendiamo, ci sfugge il livello assoluto di questi giocatori. Ma se sono di livello così alto, perché nessuno si presenta mai con 50 milioni per prenderseli?…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “La Juve con questa botta di entusiasmo di ieri sera sta dentro con tutte le scarpe alla corsa Champions, e ci starà fino alla fine. La Roma si è fatta recuperare due volte con Napoli e Juventus, questo è l’elemento su cui bisognerà riflettere. Secondo me alla Roma le manca di capire i momenti delle partite. Le manca il Falcao…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Difese da 4 in pagella, centrocampo alzo un po’ perchè l’impegno c’è stato e do sei, all’attacco sono di manica larga e do sette. Nella media non si arriva alla sufficienza, fate voi…Rensch stava facendo una buona partita, ha giocato bene, ha fatto più lui il terzino del brasiliano (Wesley, ndr). Dopo sono stati fatti i cambi ed è venuto fuori quell’uno-due che non ti aspetti…”

Nando Orsi (Radio Radio): “L’occasione è mancata, ma davanti non avevi il Pisa ma la Juventus. E’ ovvio che c’è rammarico, ma la Champions la devi sudare, mica la conquisti così facilmente. Io non capisco, la Roma sta facendo un ottimo campionato. Sul 3 a 1 dovevi gestirla, forse hai sottovalutato. La Juve non ha rubato nulla, anzi, il 3 a 3 è giusto per quanto visto in campo…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Non ho mai visto una difesa della Juve così insicura, ma ho vista una reazione della squadra sul 3 a 1 e ho visto una partita giocata bene. Se togliamo i dieci minuti del 2 e 3 a 1, la Juve ha avuto una superiorità di gioco e nulla lasciava presagire quei due gol incassati. La Roma si è trovata in vantaggio ma i due gol di scarto non ci stavano. Avevamo detto che la Juve sarebbe arrivata stanca, fisicamente e psicologicamente, e invece è arrivata fresca e carica come una iena…”

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Redazione Giallorossi.net

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