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Il presidente Fabris a Time Out: dalla fine della Regular Season ad un bilancio sulle Finali di Coppa Italia

Il presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile di Serie A Mauro Fabris è intervenuto venerdì sera in qualità di ospite della 18^ e ultima puntata stagionale di Time Out, il programma di approfondimento sportivo del gruppo editoriale More News. Diversi i temi trattati, partendo da un bilancio della Regular Season fino ad arrivare alle Finali di Coppa Italia Frecciarossa, rispondendo alle domande poste dal giornalista Matteo La Viola.

Erano diversi anni che le due neopromosse non si salvavano entrambe, è successo con Macerata e San Giovanni. Quali sono le sue considerazioni?
“È un tema che ci ha sempre preoccupato, l’A2 finisce tardi rispetto all’A1 e spesso le squadre arrivano a mercato fatto e non riescono a fare dei roster che diano garanzie per competere alla pari con le squadre del massimo campionato. Quest’anno è andata in maniera diversa, San Giovanni ha aggiustato il tiro durante l’anno anche grazie alla collaborazione fatta con il Fenerbahce che ha garantito acquisti di rilievo. Macerata dal canto suo è partita bene subito e al contrario di due anni fa è riuscita a difendere la categoria garantendosi la permanenza dopo un finale al cardiopalma. La qualità dell’A1 è alta, lo sappiamo, a ulteriore riprova basta guardare Vallefoglia che ha conquistato l’accesso alla Finale della terza coppa europea alla sua prima partecipazione. Quindi sì, quando dico che il campionato turco ci deve ancora prendere lo dico guardando i fatti, perché dal punto di vista sportivo sono due anni che vinciamo tutte le coppe europee e anche quest’anno abbiamo dimostrato di essere competitivi con tutte e sei le nostre squadre impegnate nelle coppe, non solo con le prime tre”.

Facendo un passo indietro, come valuta le Finali di Coppa Italia Frecciarossa disputate all’Inalpi Arena?
“Lasciamo stare il sold out e i 25k in due giorni, ma la qualità dell’evento è stata importantissima. Abbiamo arricchito moltissimo la due giorni, creando grande entusiasmo intorno alla manifestazione. Ma è stata un’occasione anche per la città di Torino, basti pensare che l’80% degli spettatori era torinese, pur non essendoci una vera e propria squadra in città considerando che Chieri ci gioca solo alcune partite. Questo dimostra la nostra capacità d’attrazione, sia dal punto di vista sportivo e tecnico ma anche di quello organizzativo e di spettacolarità di un evento. Noi vogliamo che andare a vedere una partita di Serie A Femminile sia un evento, sia per chi ama questo sport sia per chi non è mai venuto a vedere partite. Lo sportivo, le persone che amano lo sport partecipano perché vogliono fare parte di un bell’evento. Da ottobre a gennaio abbiamo raggiunto il miliardo di visualizzazioni sui nostri social, abbiamo un team attrezzato di content creator e persone che lavorano sulla comunicazione, abbiamo fatto già diversi investimenti con l’obiettivo di raggiungere grandi traguardi. Ho sempre sostenuto la necessità che il mondo della pallavolo si aprisse all’esterno, per questo è importante che anche i telecronisti lavorino in questo senso, spiegando anche in maniera dettagliata il gioco e quello che succede in campo, perché ci troviamo di fronte a tanti nuovi appassionati che arrivano e hanno la necessità di capire il gioco. Soprattutto nella pallavolo femminile, molto focalizzata su tecnica, schemi, azioni lunghe e molto diverse tra loro. Noi siamo la seconda lega dopo il campionato di Serie A per numeri sui social, vogliamo usare questa forza e arrivare a più persone possibili”. 

Infine, una chiosa sulle speranze di questo finale di stagione?
“Più italiane possibili a Istanbul per provare ancora una volta, per il terzo anno consecutivo, a issarci sul tetto d’Europa”.

Di seguito la puntata, che ha avuto come ospiti anche Jessica Rivero della Honda Cuneo Granda Volley e Marta Bechis della Savino Del Bene Scandicci.

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