World News in Italian

Pagelle Italia-Gran Bretagna basket 84-75: Saliou Niang MVP! L’importanza di Flaccadori

3/4 per l’Italia. Con l’84-75 odierno sulla Gran Bretagna arriva anche la vetta del girone per gli azzurri, che pur non già qualificati per la seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027, scacciano via praticamente tutti i dubbi che più d’uno aveva messo insieme dopo l’esordio sbagliato con l’Islanda a Tortona.

LE PAGELLE DI ITALIA-GRAN BRETAGNA

Amedeo Della Valle, 6: se è vero che da una parte ha i suoi problemi in difesa, specie quando si tratta di contenere Ellis, è altrettanto vero che in attacco, per quel che può, il suo lo riesce a fare. Non la sua miglior serata al tiro (2/6), ma qualche libero se lo guadagna e riesce anche a far girare palla.

Marco Spissu, 6,5: non bisogna guardare tanto i punti, perché due in 12 minuti sono molto relativi. Semmai, va guardato il dato degli assist,7 . Non segna molto, ma fa segnare tanto, e quella voce statistica fa capire come il poco tempo in campo gli serva per dare palle ben pensate ai compagni di squadra.

Nico Mannion, 6: va a tratti e nemmeno tira molto bene, ma quando accelera è uno spettacolo per gli occhi. Ha un paio di belle intuizioni, e sia a rimbalzo che per assist si fa vedere (4 in un caso e nell’altro), ma 9 palle perse restano davvero tante.

Stefano Tonut, 7: anche in questo caso poco conta vedere i punti, che sono 5 con 2/5 dal campo. O meglio, conta perché c’è sempre il discorso dei momenti importanti. Di fatto, però, serve soprattutto a tenere difensivamente, e con 4 palle rubate riesce a mettere il marchio sulla partita in maniera importante.

Diego Flaccadori, 7,5: sembra esagerato per uno che fa solo 5 punti in 7 minuti, ma non è quello il punto. Conta che, quando la situazione diventa critica con l’aggancio della Gran Bretagna nel terzo quarto, sia lui a determinare un totale cambio di rotta. Banchi non l’aveva ancora usato e quei 7 minuti cambiano tutto nel match.

Amedeo Tessitori, 7: quasi non lo si nota perché i protagonisti sono altri e lui, fondamentalmente, è soprattutto l’uomo della prima metà di gara. Vero è, però, che lui fa davvero il suo in maniera egregia. 9 punti in 13 minuti, ed è anche il secondo migliore quando si tratta di plus/minus: con lui l’Italia guadagna 10 punti.

Pippo Ricci, 5,5: non è il solito e si vede anche nei quasi 12 minuti in cui si trova sul parquet. A parte la giornata negativa (0/4 dal campo), si trova con tre falli e, in linea generale, non è proprio la migliore delle sue partite. Rimane, però, una bella stoppata.

Gabriele Procida, 5: 10 minuti davvero di poco impatto per lui, che finisce la partita con uno 0/3 da tre e quattro falli che lo tolgono da qualsiasi possibilità di rientrare. Non è in fiducia, si spera ci ritorni a breve. Il problema è soprattutto altrove: al Real Madrid il suo rendimento in campo è abbastanza ondivago a seconda dei mesi.

Saliou Niang, 9: per descrivere la sua serata basterebbe una sola parola, e cioè MVP. Primo tempo devastante, con nessuno in grado anche solo di avvicinarsi lontanamente al concetto di fermarlo. Nel secondo, con meno energia, diventa utilissimo anche sotto tanti altri piccoli aspetti. 23 punti, 10/12 da due, 7 rimbalzi, 3 assist, 29 di valutazione: il Modigliani Forum si gode uno spettacolo vero.

Luigi Suigo, sv: troppo pochi 3’17” con poco coinvolgimento (a parte un facile appoggio sbagliato semplicemente perché accade tutto in maniera troppo veloce) per poter concretamente giudicare la sua performance.

Nicola Akele, 6,5: c’è il problema dell’assenza di Momo Diouf e lui, per certi versi, quasi s’immola. Lo fa bene, nel senso che al netto dell’uscita per 5 falli produce 6 punti, a rimbalzo c’è e non è che i britannici siano tanto contenti di dover avere a che fare con lui, visti anche i 4 rimbalzi offensivi.

John Petrucelli, 7,5: è indubitabilmente il secondo violino azzurro. Chirurgico quando serve, si mette a disposizione e non sbaglia quasi un colpo. 13 punti, 4/5 dal campo di cui 2/3 da due e 2/3 da tre, 3 palle rubate, 14 di valutazione. L’ex Trapani è un giocatore di assoluta duttilità e qui lo dimostra ancora una volta.

Luca Banchi, 7: sa benissimo che quella di oggi non è, e non può neppure essere, la partita di Newcastle upon Tyne. E sa anche che Momo Diouf assente significa dover inventare sotto canestro dietro le sicurezze di Tessitori. La Gran Bretagna, del resto, ha Quinn Ellis, e lui si dimostra il giocatore di Eurolega che conosciamo a Milano. In questo contesto Banchi ha l’applicazione importante da parte di tutti. Poi c’è anche il fatto che con Saliou Niang molto, oggi, è più semplice, ma rimane l’ottimo atteggiamento dei suoi, indice di come anche nelle difficoltà (e nel fatto che questi gruppi hanno oggettivamente un tempo quasi nullo per potersi allenare insieme) il lavoro di unione di squadra sia cosa che gli riesce bene.

Читайте на сайте