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Iran, Travaglio a La7: “Negli ultimi anni non ho visto niente di più terroristico del governo di Israele”

Le ragioni dell’attacco di Usa-Israele all’Iran? Ci dobbiamo inventare parole comiche, come quelle che ho sentito anche stasera, in cui la distinzione sarebbe tra chi è legato al terrorismo e chi non lo è”. A Otto e mezzo, su La7, Marco Travaglio contesta la cornice dentro cui viene raccontato l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e smonta la categoria stessa che viene evocata per giustificarlo. Il direttore del Il Fatto Quotidiano rifiuta la distinzione tra terroristi “buoni” e terroristi “cattivi” e la trasforma nel perno della sua replica alle argomentazioni dell’ambasciatrice Mariangela Zappia e, più tardi, del giornalista Paolo Mieli.

L’ex ambasciatrice italiana negli Stati Uniti, oggi presidente dell’Ispi, sostiene che, a differenza dell’aggressione russa all’Ucraina, l’Iran è indicato da molti come uno Stato che finanzia e sostiene il terrorismo internazionale, non soltanto contro nemici dichiarati come Washington e Tel Aviv ma in un quadro più ampio. Questo elemento, insieme al principio della “legittima difesa di Israele dai proxy iraniani come gli Hezbollah dal Libano, gli Houthi dallo Yemen e Hamas il 7 ottobre”, rappresenterebbe, secondo la diplomatica, una possibile giustificazione dell’intervento. L’azione militare si colloca, nella sua lettura, nell’ultima fase della risposta israeliana all’attacco del 7 ottobre e nella prospettiva di un Medio Oriente “pacificato” attraverso la neutralizzazione del principale nemico strategico, l’Iran.

Travaglio ribalta l’impostazione: “Negli ultimi tre anni non ho visto niente di più terroristico del governo di Israele che ha attaccato sette paesi vicini, massacra la gente in Cisgiordania, ha sterminato 75mila persone a Gaza. Altro che terrorismo, è tutta roba illegale. Se dobbiamo bombardare per il nuovo diritto internazionale i paesi che hanno a che fare con il terrorismo, perché riceviamo il nuovo presidente siriano? Il presidente siriano – spiega – è un terrorista che viene dall’Isis, ma di che stiamo parlando? L’abbiamo inzuccherato, vestito a festa e trasformato in uno statista, gli abbiamo addirittura cambiato il nome, ma è sempre lo stesso. Ma di quale terrorismo stiamo parlando?”.
L’affondo del direttore del Fatto si allarga alla storia recente del jihadismo: “Il terrorismo che ci ha terrorizzati negli ultimi 25 anni era quello sunnita. Al-Qaeda e l’Isis sono fenomeni sunniti che l’Iran ci ha aiutati a combattere. Allora, ci sono i terroristi buoni e i terroristi cattivi o il terrorismo è una cosa che va condannata sempre?“.

Poi replica a Paolo Mieli, secondo cui l’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato radicalmente il quadro internazionale. Travaglio contesta l’idea di uno spartiacque morale: “Paolo Mieli dice che è cambiato tutto da quando Putin è entrato in Ucraina, dimenticandoci che noi siamo entrati in Afghanistan, in Iraq, abbiamo bombardato in piena Europa Belgrado per 78 giorni per un regime change e per un esproprio del Kosovo e poi abbiamo fatto la stessa cosa in Libia, ma facciamo finta che è cambiato tutto quando Putin è entrato in Ucraina”.
E sottolinea il palese doppio standard: “Ci sono 20 pacchetti di sanzioni europee alla Russia e ci sono barcate di armi all’Ucraina. Quando cominciano le sanzioni a Israele e agli Stati Uniti per quello che stanno facendo e per quello che Israele fa da tre anni? E quando è che mandiamo le armi agli iraniani per difendersi dagli aggressori? Perché o vale per tutti o non vale per nessuno, mi dispiace”.

L'articolo Iran, Travaglio a La7: “Negli ultimi anni non ho visto niente di più terroristico del governo di Israele” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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