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Riforma della Giustizia, i giovani dicono “Sì”: i risultati del sondaggio Piepoli sul referendum

I giovani sono il motore del cambiamento e lo dimostrano le intenzioni di voto per il referendum sulla Giustizia. Secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli per il Quotidiano Nazionale, i ragazzi tra i 18 e i 24 anni sono favorevoli a cambiare l’ordinamento giuridico italiano, con una preferenza per il “Sì” del 51% contro il 49% che sostiene il “No”. Il risultato migliora ancor di più se si considerano le fasce d’età dai 25 ai 34 anni, che sono favorevoli alla riforma per il 67% contro il 33% che si dice contrario. Evidentemente la propaganda della sinistra italiana, tra l’utilizzo illegittimo degli atleti del Curling e la strumentalizzazioni fallite su Sal Da Vinci non hanno attecchito sui ragazzi. I giovani non si lasciano ingannare dalla propaganda di parte.

Sondaggio, i giovani sono favorevoli alla referendum sulla Giustizia

Anche per quanto riguarda gli ultimi sondaggi, è la somma che fa il totale. E infatti se si considerano le preferenze di voto di chi ha tra i 18 e i 34 anni, il risultato finale premia il “Sì” con il 61%, a scapito del “No” che riesce a racimolare soltanto il 33%. È piuttosto evidente che i ragazzi di oggi preferiscano un’informazione adeguata sui fatti all’iperbole delle fake news che considerano il referendum come una scelta catastrofica per la Nazione. Anche nelle fasce d’età più avanzate della popolazione, che vanno dai 35 ai 54 anni, il gradimento per la riforma si attesta al 53% contro il 47%. Un dato che indica un’omogeneità diffusa nelle preferenze al di là delle generazioni. 

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