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Curling, l’Italia conquista l’argento ai Mondiali juniores. Gli azzurri perdono lo scettro, finale amara

L’Italia ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali juniores di curling maschile dopo aver perso la finale giocata contro gli USA sul ghiaccio di Taarnby (nei pressi di Copenhagen, Danimarca). La nostra Nazionale si era qualificata all’atto conclusivo dopo aver concluso il round robin al quarto posto (sei vittorie e tre sconfitte) e aver battuto la Scozia in semifinale, ma non sono riusciti a compiere l’ultima impresa contro gli americani (8-1 nella fase a gironi e poi giustizieri del Canada).

Lo skip Stefano Spiller, il vice e third Stefano Gilli, il second Andrea Gilli e il lead Cesare Spiller si sono meritati il secondo gradino del podio, un anno dopo il trionfo conseguito nell’ultima edizione della rassegna iridata di categoria disputata a Cortina d’Ampezzo. Il quartetto del Bel Paese si conferma comunque su eccellenti livelli e fa ben sperare per il prossimo futuro, quando questi elementi potrebbero approdare in Nazionale maggiore.

Gli USA si sono imposti per 8-6, facendo la differenza con i due punti segnati nel primo e nel terzo end, strappando poi la mano nel sesto parziale e riuscendo così a meritarsi il titolo. Festa grande per lo skip Caden Hebert, il vice Jackson Bestland, Benji Paral e Jack Wendtland. La Scozia ha completato il podio, battendo il Canada per 9-8 nel match per il bronzo.

LA CRONACA DI ITALIA-USA

Il quartetto guidato da Caden Hebert ha messo pressione agli azzurri nella parte iniziali del confronto, portando a casa due punti nel primo end e altri due nel terzo, riuscendo così a issarsi sul 4-1. La nostra Nazionale è riuscita a reagire con due punti di pregevole caratura messi a segno nella quarta frazione (4-3), ma a cavallo dell’intervallo sono stati gli americani a fare la differenza.

La formazione a stelle e strisce ha portato a casa un punto per il 5-3 alla pausa e poi ha rubato una mano da un punto, issandosi sul 6-3. Spiller e compagni riescono ad accorciare le distanze (6-4), poi un botta e risposta da due punti a testa per arrivare sull’8-6 in favore degli statunitensi nell’ultimo end. Gli americani hanno il vantaggio del martello, riescono a controllare la situazione e chiudono i conti.

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