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Novak Djokovic molto carico: “Posso ancora battere Sinner e Alcaraz”

Novak Djokovic riparte da Indian Wells con la consapevolezza di poter essere ancora protagonista assoluto del circuito. Alla vigilia del suo esordio, il campione serbo ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sul suo momento, tra il ricordo della recente finale agli Australian Open, la sfida con la nuova generazione e il legame speciale con il torneo californiano.

Il percorso di Djokovic a Melbourne è stato uno dei momenti più significativi del suo inizio di 2026. Il serbo ha prima superato in semifinale il due volte campione in carica Jannik Sinner dopo una lunga battaglia, prima di arrendersi nell’ultimo atto al numero uno del mondo Carlos Alcaraz. Un risultato che, come ha spiegato lo stesso Nole, ha avuto un peso importante anche sul piano mentale.

È stato un inizio di stagione straordinario per me. Considerando che non raggiungevo una finale Slam da Wimbledon 2024 e che l’anno scorso avevo perso contro Sinner o Alcaraz in tutti gli Slam, battere Jannik in cinque set in una delle partite più epiche che ho giocato di recente in Australia è stato incredibile“, ha raccontato. Il serbo ha poi riconosciuto la superiorità dello spagnolo nell’atto conclusivo del torneo. “Poi ho giocato un’altra grande partita con Carlos, che alla fine è stato semplicemente troppo forte“.

A 38 anni Djokovic continua a essere tra i protagonisti del circuito e il risultato ottenuto a Melbourne gli ha dato ulteriore convinzione sulle sue possibilità di restare competitivo ai massimi livelli. “Per me è stato un risultato fenomenale. Ho dimostrato prima di tutto a me stesso, ma anche agli altri, che posso ancora competere al massimo livello e battere questi ragazzi. Quindi la mia logica è: perché non continuare finché ho ancora questo fuoco, questa qualità e la motivazione per farlo?“.

Nel tabellone di quest’anno il campione nativo di Belgrado parte come testa di serie numero tre e farà il suo debutto contro il vincente della sfida tra il polacco Kamil Majchrzak e il francese Giovanni Mpetshi Perricard. Se il torneo dovesse seguire le gerarchie del seeding, il serbo potrebbe ritrovare Alcaraz in semifinale, in quella che sarebbe la rivincita della finale degli Australian Open.

Djokovic, vincitore di 101 titoli ATP e recordman con 428 settimane trascorse da numero uno del mondo, ha ribadito di non aver perso l’entusiasmo che lo accompagna da oltre vent’anni. “Mi piace ancora tantissimo l’adrenalina della competizione. Amo scendere in campo davanti ai tifosi ed essere competitivo. Sono ancora numero 3 del mondo, quindi direi che non è affatto male. Continuerò finché sentirò di avere ancora quell’energia”.

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