Sofia Goggia verso la Val di Fassa: “Fa vibrare gli sci, difficile gestire senza spingere troppo”
Sofia Goggia ha concluso all’ottavo posto la seconda prova cronometrata della discesa libera della Val di Fassa, evento valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. La fuoriclasse bergamasca, reduce dalla vittoria nel superG di Soldeu, ha accusato un ritardo di 67 centesimi dall’austriaca Nina Ortlieb e si prepara con grande ottimismo verso l’intenso fine settimana, che propone due discese libere e un superG.
L’azzurra è pienamente in lotta per la conquista delle due Sfere di Cristallo: in superG si trova al comando e potrebbe già alzare al cielo il trofeo in terra dolomitica, in discesa libera è invece all’inseguimento della statunitense Lindsey Vonn e delle tedesche Emma Aicher e Kira Weidle, con tutte le carte in regola per accorciare le distanze sulla pista La VolatA del Passo San Pellegrino.
Sofia Goggia ha analizzato la propria prestazione attraverso i canali federali: “Conosciamo molto bene questa pista, ormai è da anni la nostra casa per gli allenamenti e non possiamo che ringraziare la Ski Area San Pellegrino per metterci spesso a disposizione il tracciato, sappiamo che non è cosa facile. Rispetto a gennaio la neve però è diversa: temperature alte di giorno e fredde di notte portano ad avere un manto molto compatto, aggressivo, che fa vibrare molto gli sci“.
Il bronzo olimpico di discesa a Milano Cortina 2026 ha proseguito: “È necessario sapersi adattare bene e in fretta: c’è da lavorare in vista delle gare, per me non è semplice gestire bene le vibrazioni senza spingere troppo. Serve concentrazione giorno dopo giorno, siamo al termine di una stagione intensa e che ha richiesto tante energie anche dal punto di vista nervoso. Mancano ancora tante gare e quindi… stiamo sul pezzo”.