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“È scampato a troppi attentati”: le 7 vite del comandante iraniano Qaani alimentano veleni e sospetti

La figura del comandante Qaani è uno dei misteri della guerra in Medioriente e del regime iraniano. È tra le figure centrali del potere del regime di Teheran, al centro di un mistero tra sospetti e accuse nella guerra che la repubblica islamica combatte contro Stati Uniti e Israele. Già nel mirino per la sua straordinaria capacità di uscire indenne da ogni attacco mentre tutti intorno a lui però morivano, ora – fa notare la testata emiratina The National – “il suo destino è, ancora una volta, oggetto di intense speculazioni”. Un immortale sul quale adombra il sospetto di essere un agente al servizio di Israele.

Giustiziato dai pasdaran?

Secondo le testata degli Emirati, “il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avrebbe arrestato o addirittura giustiziato il comandante della Forza Quds con l’accusa di spionaggio per Israele”.

“Esmail Qaani, capo della Forza Quds iraniana, è stato giustiziato dai Pasdaran. È sopravvissuto a tutti i tentativi di assassinio finora e si trovava persino con Khamenei durante i bombardamenti tra Stati Uniti e Israele, ma è riuscito a fuggire. In precedenza, era stato preso in custodia dall’IRGC con l’accusa di essere un agente del Mossad”, le affermazioni pubblicate da un account di X citate da The National. La stessa affermazione, si spiega, sarebbe apparsa in altri resoconti. Ma non c’è conferma.

Scampato agli attentati

Nel giugno 2025, alcuni media internazionali avevano riportato notizie (successivamente smentite dalla sua presenza pubblica) circa una sua possibile uccisione in un attacco israeliano.

La stessa sequenza si è ripetuta nell’ottobre 2024, quando è stato dichiarato morto, ma poi, a quanto pare, interrogato e poi riapparso sulla televisione di stato.

Era con Khamenei sabato 28 marzo quando la Guida Suprema è rimasta vittima del raid israeliano. Nonostante le voci di sparizione, Qaani è riapparso occasionalmente in eventi ufficiali, come i funerali di alti ufficiali a Teheran, per mettere a tacere i rumors sulla sua morte o detenzione. Ma il mistero rimane.

Una vita da stratega

Qaani, 67 anni, ha assunto il comando della Forza Quds delle Guardie della Rivoluzione Islamica nel gennaio 2020 dopo l’assassinio del suo predecessore, Qassem Suleimani, da parte degli Stati Uniti a Baghdad. La Forza Quds è il braccio operativo d’élite dell’Iran per l’estero, l’unità che ha costruito, armato e coordinato l”Asse della Resistenza’ in Medio Oriente.

Vivo o morto o X

Qaani è vivo ? E’ morto? E’ semplicemente fortunato oppure è un agente al servizio del Mossad? Il mistero su di lui aleggia. Morto e risorto più volte. Troppe per essere vero.

 

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