MAMBO ITALIANO! Azzurri monumentali: piegano Porto Rico e accedono in semifinale al World Baseball Classic!
Il sogno continua! L’Italia tocca l’apice massimo della sua storia e raggiunge per la prima volta la semifinale del World Baseball Classic. Per il momento è eguagliato il miglior risultato di sempre in un Mondiale: il 4° posto del 1998. Ma erano altri tempi. All’epoca non c’erano i migliori giocatori della MLB, come accade invece nel torneo in corso di svolgimento negli Stati Uniti. Al Daikin Park di Houston (Texas) gli azzurri hanno piegato la bestia nera Porto Rico per 8-6 al termine di una partita dominata per larghi tratti e poi resa incandescente nel finale. Decisiva la salvezza firmata dal provvidenziale closer Greg Weissert. Martedì 17 marzo, all’1.00 di notte, sarà sfida ad una tra Giappone e Venezuela.
Italia e Porto Rico si ritrovano faccia a faccia dopo gli scontri diretti del 2013 e 2017, entrambi vinti dai caraibici. Il ct Francisco Cervelli si affida sul monte a Samuele Aldegheri, mentre i centro-americani rispondono con l’esperto Seth Lugo, stella dei New York Mets. L’avvio è da incubo: Castro ‘battezza’ Aldegheri con un homerun. Tuttavia la selezione tricolore risponde subito da par suo: le valide di Pasquantino e Canzone, oltre alla volata di sacrificio di D’Orazio, consentono agli azzurri di portarsi subito sul 4-1.
Aldegheri concede due basi su ball, poi colpisce Lugo: la sua partita termina qui. Entra il rilievo Alek Jacob, che colpisce subito Maldonado e concede un punto ai caraibici. Poi limita i danni con due strike-out che evitano danni peggiori.
Inizia la girandola di rilievi anche per Porto Rico. Moran, che aveva concluso l’inning precedente, viene sostituito dopo 24 lanci. Entra Rivera ed inizia a creare non pochi grattacapi al line-up italiano.
Nel terzo parziale, sul punteggio di 4-2, subentra sul monte Dylan DeLucia: si rivelerà una mossa azzeccatissima da parte di Cervelli. L’italo-americano domina per ben quattro inning, concedendo poco o nulla ai temibili battitori caraibici. L’Italia nel frattempo allunga: i doppi di Fischer e D’Orazio fruttano ben 4 punti nel quarto inning, per l’allungo sull’8-2.
Al settimo inning Dan Altavilla rileva un superlativo DeLucia e non lo fa rimpiangere. Dopo un avvio complicato, con corridori agli angoli, si salva con uno spettacolare strike-out nei confronti del fenomeno Nolan Arenado, per fortuna degli azzurri non in serata di grazia. La compagine del Bel Paese commette l’errore di rilassarsi, abbassando la concentrazione in attacco e lasciando andar via con troppa superficialità un paio di inning.
Il baseball è però uno sport che non perdona e tutto si riapre nell’ottava ripresa. L’innesto sul monte di Matt Festa, un pitcher di grande affidabilità in MLB, si rileva disastroso, come peraltro era già accaduto anche nella sfida contro gli USA. Il lanciatore dei Cleveland Guardians prima concede una valida a Cortes, poi due basi su ball. Con le basi piene e zero eliminati, la sua partita finisce subito. Entra l’uomo che solitamente risolve i momenti difficili: il mancino Joe LaSorsa. Oggi però non è serata. Cortes accorcia, Torres viene colpito, un lancio pazzo porta Rivera a casa base. Infine la valida di Vazquez riavvicina pericolosamente Porto Rico sul -2: 8-6. A questo punto Cervelli è costretto a giocarsi l’asso Greg Weissert. Solitamente è il closer a disposizione per il nono inning, tuttavia il ct anticipa i tempi per provare ad arginare un fiume che ha pericolosamente perforato la diga difensiva. Weissert fa il suo dovere: strike-out su Castro, poi Arenado viene eliminato in prima base. L’Italia torna a farsi pericolosa nella parte bassa dell’inning con due corridori agli angoli. Una errata chiamata arbitrale su Dominic Canzone provoca però la terza eliminazione: sembra che gli astri si siano allineati contro di noi…
Si decide dunque tutto al nono inning. L’avvio è il peggiore possibile: valida di Cortes. Weissert resta glaciale: strike-out su Rivera, poi Ramos viene eliminato al volo. Infine un brivido freddo lungo la schiena: lo swing di Rosario sembra poter produrre il fuoricampo del pareggio. Vola lontano, ma non abbastanza: Nick Morabito, subentrato a Dante Nori, raccoglie la palla nel guantone e firma la decisiva eliminazione al volo. Italia in semifinale al World Baseball Classic. Tra i titani di questo sport ci siamo anche noi. E vogliamo sognare sino in fondo.