World News in Italian

Da quattro anni senza palestra, scuola in pressing sul Comune

VIGEVANO. Palestra “Anna Botto”: a quattro anni della chiusura il Comune non ha ancora trovato una soluzione. La struttura di via Santa Maria è chiusa da aprile 2022 perché era emersa la presenza di amianto nella struttura. Dopo la registrazione della palestrina nell’anagrafe regionale edilizia scolastica (Ares) e la segnalazione nel repertorio regionale dei fabbisogni di edilizia scolastica (Re.Re.Fes), a settembre l’amministrazione aveva tentato la strada dei contributi statali dedicati alla messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici con precedenza per gli edifici scolastici, ma ad oggi non ci sono ancora novità. La richiesta riguarda il finanziamento da 1 milione e 200 mila per la bonifica, demolizione dell’edificio esistente e costruzione di un nuovo impianto. «Devo controllare sul sito del Ministero», si limita a dire il sindaco Andrea Ceffa. «Non abbiamo ricevuto alcuna notizia da parte del Comune – dice Giovanna Montagna, dirigente del comprensivo viale Libertà, di cui fa parte l’elementare Anna Botto – sappiamo solo che hanno chiesto i contributi al Ministero. Da quattro anni i nostri alunni non la possono più usare: ora, per fortuna, possono andare alla tensostruttura del Palabonomi, che è stata sistemata e che con il pulmino è relativamente vicina. Ma il problema si sente, visto che anche la palestra della Carducci è fuori uso e quindi le richieste per il Palabonomi sono tantissime».

In realtà, prima della chiusura, il Comune aveva predisposto un progetto Pnrr destinato proprio alla riqualificazione dell’impianto: proprio durante le prime fasi della progettazione è emersa la presenza di amianto all’interno di alcuni manufatti dell’edificio e per questo i costi prospettati per la demolizione e ricostruzione erano schizzati, non rientrando più nei parametri da rispettare per aderire ai bandi, rendendo così impossibile presentare la candidatura. Poi ci si è messo anche il ciclone Poppea dell’agosto 2023 che ha provocato la caduta di un grosso platano sulla copertura della palestrina, compromettendo irrimediabilmente la possibilità di adeguamento per una ipotetica riapertura. A maggio 2025, genitori ed insegnanti avevano persino organizzato e partecipato ad una corsa benefica per “restituire” a tutti gli alunni dell’elementare Anna Botto e della scuola dell'infanzia Santa Maria una vera palestra.

Читайте на сайте