World News in Italian

La denuncia di Attilio Fontana: «Mi hanno augurato la morte, la misura è colma». La sua colpa? L’appello per il Sì

La campagna elettorale per il referendum si è chiusa formalmente, ma i suoi strascichi continuano a farsi sentire: il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha denunciato di aver ricevuto gravi messaggi di odio a seguito dell’appello finale al voto per il Sì che ha postato sui propri social nel pomeriggio di venerdì.

Attilio Fontana: «Sentirsi augurare la morte non può passare sotto silenzio»

«Se gli insulti e le minacce, ahimè, sono all’ordine del giorno, sentirsi augurare la morte non può passare sotto silenzio», ha spiegato, rendendo noto di aver ricevuto «gravi e inaccettabili» in relazione al suo post sul voto e di aver attivato le procedure per informare le autorità competenti.

La denuncia del clima «costruito per instillare divisone e paura»

«Una cosa è la critica, finanche l’insulto, ma quando, come in questo caso, la misura è colma è doveroso intervenire», ha aggiunto Fontana, sottolineando che «quando l’avversario politico non viene visto come qualcuno con idee diverse, ma come un nemico da abbattere e contestare a prescindere, questo è il risultato. Un clima costruito ad arte per instillare divisone e paura nei cittadini».

La solidarietà al governatore della Lombardia

«Totale solidarietà» al governatore della Lombardia è stata espressa dal segretario regionale e capogruppo della Lega al senato, Massimiliano Romeo, a nome suo e di tutto il partito. «Confido – ha sottolineato Romeo – in una condanna trasversale di fronte a queste minacce, perché non possiamo accettare che la violenza, anche solo verbale, prevalga sulla dialettica, sulla critica, sulla libertà di espressione pacifica delle proprie idee, rispettando quelle altrui».

L'articolo La denuncia di Attilio Fontana: «Mi hanno augurato la morte, la misura è colma». La sua colpa? L’appello per il Sì sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Читайте на сайте