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LA PIÙ VELOCE DEL MONDO! Zaynab Dosso fulmine d’oro: battuta la campionessa olimpica nei 60 metri!

Dopo aver abbracciato la Principessa del Mezzofondo, l’Italia si coccola anche la Regina della Velocità: dalla distanza più lunga in pista allo sprint per eccellenza, è sempre il tricolore a sventolare in alto ai Mondiali Indoor. Prima la stoccata in volata di Nadia Battocletti sui 3000 metri, poi la sciabolata a effetto di una magistrale Zaynab Dosso, che si è laureata Campionessa del Mondo dei 60 metri in maniera imperiale, da autentica dominatrice, dopo aver dettato legge nei due turni preliminari e confezionando una prestazione superlativa sul rettilineo di Torun (Polonia).

La velocista emiliana è diventata la prima italiana a meritarsi la corona iridata in sala in questa specialità, dopo essere diventata la prima azzurra a scendere sotto l’iconico muro dei sette secondi: un mesetto fa aveva piazzato uno sciabordante 6.99 a Madrid e si era presentata all’appuntamento forte della miglior prestazione mondiale stagionale condivisa, oggi ha fatto saltare il banco prendendosi una bella rivincita dopo l’argento di dodici mesi fa a Nanchino e meritandosi la palma di donna più veloce del Pianeta: nello sprint rapido non ci sono limiti per l’azzurra, che ora può sognare anche sui 100 metri all’aperto.

L’allieva di Giorgio Frinolli ha scritto una pagina di storia dell’atletica tricolore, riuscendo a battere addirittura Julien Alfred da Saint Lucia, semplicemente la Campionessa Olimpica di Parigi 2024 sui 100 metri, anch’ella capace di correre in 6.99 durante l’inverno. Zaynab Dosso non ha avuto un tempo di reazione stellare (0.169), ma poi ha scatenato tutti i cavalli con un’autentica prova di forza in accelerazione: quando bisognava mostrare tutta la potenza a disposizione ha dato fuoco alle polveri e ha guadagnato del margine sulle rivali, poi sul lanciato è stata bravissima a contenere lo scomposto tentativo di rimonta di Alfred e ha trionfato con l’impattante tempo di 7.00, lo stesso corso un’oretta prima in semifinale, a dimostrazione dell’enorme solidità della 26enne.

La Campionessa d’Europa su questa distanza ha timbrato il secondo crono della carriera per meritarsi il gradino più alto del podio e fare risuonare l‘Inno di Mameli per la terza volta nel giro di ventiquattro ore, spedendo l’Italia in testa al medagliere in attesa dell’ultima giornata di gare, dove si caleranno altri assi importanti come Mattia Furlani e Larissa Iapichino (salto in lungo), Leonardo Fabbri (getto del peso) e Federico Riva (1500 metri). Alle spalle della nostra portacolori si sono piazzate la statunitense Jacious Sears (7.03) e Julien Alfred (7.03, argento sfumato per tre millesimi), che non è riuscita a replicare il trionfo di due anni fa a Glasgow.

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