World News in Italian

ATP Miami: Jodar è un uragano, Etcheverry di ghiaccio. Majchrzak ferma il cammino di Tien

Il cemento della Florida si conferma terreno fertile per le sorprese, ma anche per le grandi conferme di chi ha imparato a soffrire. Mentre il tabellone principale del Miami Open presented by Itaú inizia a perdere i primi pezzi pregiati, a rubare l’occhio è la prepotente ascesa della “meglio gioventù” spagnola, con un Rafael Jodar capace di trasformare un match sulla carta insidioso in una sorta di passerella trionfale. Ma Miami non è solo il paradiso dei debuttanti: è anche il regno della resilienza, dove l’esperienza di Majchrzak e la solidità marmorea di Etcheverry hanno avuto la meglio sull’esuberanza dei nuovi arrivati. Tra tie-break giocati sul filo del rasoio e maratone sotto il sole dell'”Hard Rock Stadium”, il torneo entra nel vivo delineando incroci generazionali che promettono scintille.

[Q] R. Jodar b. A. Vukic 6-1 6-2

Largo ai giovani, e che giovani. Rafael Jodar si prende le luci della ribalta in quel di Miami schiantando Aleksandar Vukic con un punteggio (6-1 6-2) che ammette poche repliche. Il talentuoso tennista spagnolo, che continua a scalare gerarchie nel tennis che conta, ha messo in mostra un repertorio completo, fatto di accelerazioni brucianti e una tenuta mentale da veterano. Per l’australiano è stata una gara da incubo, dove non è mai riuscito ad arginare il forcing dell’iberico, Vukic è apparso svuotato e privo di contromisure tattiche, subendo una lezione di tennis moderno durata poco più di un’ora.

Il match si è trasformato rapidamente in un monologo spagnolo. Nel primo set Jodar ha dominato il campo, strappando il servizio all’avversario per due volte consecutive e chiudendo sul 6-1 senza concedere palle break. La musica non è cambiata nella seconda frazione: Vukic ha provato a scuotersi nel game d’apertura, ma è stato subito travolto dalla profondità dei colpi di Jodar, che ha trovato il break decisivo già nel terzo gioco. Con un parziale di dodici game a tre, il classe 2006 vola verso il suo primo terzo turno in un Masters 1000, un risultato che lo proietta ufficialmente in top 100 e nella prossima sfida con l’argentino Tomas Martin Etcheverry. La sensazione è che questo Jodar non abbia alcuna intenzione di fermarsi qui.

K. Majchrzak b. [20] L. Tien 6-2 4-6 6-2

Esperienza batte gioventù. Kamil Majchrzak stacca il pass per il turno successivo a Miami, ma deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su un indomito Learner Tien. Il polacco parte fortissimo, mettendo in mostra quel tennis solido e privo di fronzoli che lo sta riportando in alto nel ranking. Dall’altra parte della rete, il giovane americano appare inizialmente contratto, quasi schiacciato dal peso dell’evento, subendo passivamente le accelerazioni di Majchrzak che archivia la pratica del primo set con un rapido 6-2 in poco più di mezz’ora.

Quando il match sembrava ormai incanalato verso una facile conclusione, ecco la reazione d’orgoglio del californiano. Tien alza il baricentro, inizia a trovare angoli mancini velenosi e strappa il servizio al polacco nel settimo gioco, difendendo il vantaggio fino al 6-4 che rimanda tutto al parziale decisivo. Nel terzo set, però, emerge nuovamente la maggiore caratura di Majchrzak: il polacco non trema, ritrova precisione con la prima palla e approfitta di un calo fisico dell’avversario per scappare subito sul 4-1. Tien prova a restare aggrappato alla partita cancellando due match point, ma alla fine deve arrendersi al terzo tentativo: 6-2 e sospiro di sollievo per Majchrzak. La favola del giovane Learner si interrompe qui, ma il futuro è tutto dalla sua parte.

Le altre gare

Per ciò che concerne le altre gare, un’altra testa di serie saluta prematuramente il cemento della Florida. Alejandro Davidovich Fokina inciampa contro la potenza al servizio di Quentin Halys, uscendo di scena – con il punteggio finale di 7-6(8) 6-4 a favore del tennista transalpino – in due set lottati ma amari. Il match si è deciso nel tie-break del primo parziale, dove lo spagnolo non ha sfruttato due set point prima di cedere 10-8. Nel secondo set il francese ha continuato a martellare con la prima, trovando il break decisivo nel settimo gioco e chiudendo senza tremare. Per l’iberico un passo falso inaspettato, per Halys una delle vittorie più solide dell’anno.

Non chiamatelo solo “terraiolo”. Tomas Martín Etcheverry vola al turno successivo domando la resistenza di un indomito Zizou Bergs, sconfitto con un duplice 7-6(5) 7-6(3) che racconta solo metà della battaglia. In un match giocato su pochi centimetri, il belga ha messo in mostra il solito tennis frizzante e propositivo, ma è naufragato proprio sul più bello, quando la palla pesava il doppio. L’argentino, solido come un muro di cinta di Tandil, ha giocato i momenti clou con la freddezza del veterano, sigillando entrambi i parziali con una personalità che lascia poco spazio ai rimpianti altrui. Il derby tutto francese tra Terence Atmane e Arthur Rinderknech, è stato vinto dal primo con lo score definitivo di 7-6(4) 6-3.

Читайте на сайте