Referendum, al primo giorno ha già votato un pavese su due. Urne aperte fino alle 15 – TUTTI I DATI
PAVIA. Prima giornata di voto per il referendum sulla Giustizia, quella di ieri, e primi risultati necessariamente relativi alle affluenze, considerato che le urne resteranno aperte anche oggi dalle 7 alle 15. I dati seguenti sono aggiornati alle rilevazioni delle 19, a causa dei tempi di stampa non abbiamo potuto pubblicare quelli delle 23: sul sito della Provincia pavese per tutta la giornata ci saranno aggiornamenti costanti sull'affluenza e sui risultati.
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Capoluogo, provincia, regione
Le prime due rilevazioni sono state effettuate ieri alle 12 e alle 19. Per quanto riguarda Pavia città, alle 12 aveva votato il 19,30% degli aventi diritto (83 sezioni su 83), mentre alle 19 aveva votato il 47,52% (83 sezioni su 83). Villa Biscossi, paesino di 62 abitanti, ha il dato di affluenza più alto della provincia (seguito da Santa Cristina e Borgarello), il dato più basso, invece, va a Rocca de’ Giorgi, Breme e Valle Lomellina.
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In provincia di Pavia, alle 12 aveva votato il 17,49% degli aventi diritto e alle 19 il 42,61% (602 sezioni su 602). Infine in Lombardia, ieri alle 12 aveva votato il 17,56% degli aventi diritto, mentre alle 19 il 44,99% (9258 sezioni su 9.258).
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La situazione nelle regioni italiane
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In provincia di Pavia sono 411.983 gli elettori chiamati a votare per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia approvata dal Parlamento. I seggi, complessivamente 602, sono stati aperti ieri dalle 7 alle 23 e lo saranno oggi dalle 7 alle 15. Non è previsto il quorum, trattandosi di una consultazione confermativa della modifica della Costituzione.
Sulla scheda, di colore verde, si dovrà rispondere barrando la casella del Sì o quella del No alla domanda se si intenda approvare il testo della legge di revisione che ha riguardato sette articoli della Carta, legge approvata e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". Per votare bisogna presentarsi al seggio con la tessera elettorale (che deve avere almeno uno spazio vuoto dei diciotto previsti) oppure l’attestato del sindaco sostitutivo della tessera e un documento di riconoscimento per l’identificazione.
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I documenti ammessi al seggio sono: la carta d’identità e ogni altro documento di riconoscimento munito di fotografia, rilasciato da una pubblica amministrazione italiana o di altri stati, quindi passaporto, patente, ma anche libretto di pensione, porto d'armi, patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici ( anche se scaduti, purché risultino regolari ); la tessera rilasciata da un ordine professionale o dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia e convalidata da un comando militare, sempre munite di fotografia. Gli elettori che hanno gravi difficoltà fisiche nell'esprimere il voto possono chiedere di essere accompagnati all'interno della cabina da un altro elettore.
Per farlo devono essere in possesso della tessera elettorale con l'annotazione specifica o di una certificazione rilasciata dall'Ats, anche in occasione di altre consultazioni; oppure, per i non vedenti, essere in possesso di un libretto con annotati i codici.