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Chiaverano, torna il Salone delle erbe tra biodiversità e saperi antichi

CHIAVERANO. Profumi di primavera, saperi antichi e biodiversità torneranno a intrecciarsi domenica 29 marzo all’area verde di Santo Stefano di Sessano, a Chiaverano. Dalle 9 alle 18, l’area ospiterà la 5ª edizione del Salone delle erbe, evento inaugurale della rassegna Primavera gastronomica, promosso da Erbass – Associazione Egda (Ethnobotany and gastronomic diversity in the Alps) e Rosmarino Chiaverano Aps, con il patrocinio di Slow food Piemonte e Valle d’Aosta.

La giornata sarà un caleidoscopio di incontri, conoscenze e scoperte legate al mondo delle erbe spontanee e al rapporto tra persone e natura. Circa venti produttori daranno vita a un mercatino tra aromi selvatici, trasformati naturali e artigianato locale, accompagnato da degustazioni, momenti di incontro e una mostra dedicata alla biodiversità delle erbe.

A rendere vivo il salone saranno anche le esperienze dirette: una colazione agricola con prodotti del territorio, una passeggiata esplorativa per riconoscere le erbe nei prati di Chiaverano e diversi laboratori pratici, dalla preparazione di una tintura madre alla degustazione di infusi selvatici. I più curiosi potranno cimentarsi anche in un gioco cooperativo ispirato al mondo vegetale, pensato per grandi e piccoli.

Nel pomeriggio, spazio al pensiero e al confronto con tre conferenze tematiche che coinvolgeranno botanici, sociologi e ricercatori, uniti dall’obiettivo di valorizzare la biodiversità e il patrimonio botanico alpino. Non mancherà il servizio ristoro, con piatti che celebrano la cucina delle erbe e i prodotti locali, oltre a bevande e preparazioni artigianali. L’ingresso è riservato ai titolari della tessera associativa 2026 (sottoscrivibile anche in loco al costo di 10 euro) e sono previste agevolazioni per i soci Slow food.

Il “Salone delle erbe” è un invito a rallentare, osservare e riscoprire quel sapere silenzioso che la natura continua a offrire a chi sa ascoltarla. (info e programma completo su www.erbass.it o contattando il numero 351.430 3205 / egda.alps@gmail.com). Eventi così tengono insieme identità locale, sostenibilità e bisogno di riconnettersi con la natura in modo concreto e piacevole. Hanno inoltre il merito di rafforzare il legame tra comunità e territorio, valorizzando paesaggi, tradizioni contadine e conoscenze sulle piante spontanee che rischiano di perdersi. E fanno educazione ambientale “dal basso”: parlare di biodiversità, cicli naturali, uso corretto delle erbe in un contesto informale rende questi temi più accessibili di un convegno tecnico. Promuovono infine pratiche sostenibili (foraging consapevole, prodotti a km 0, cucina stagionale), in linea con la crescente attenzione a clima e consumo di suolo, generando piccola economia di prossimità: produttori, trasformatori, artigiani e associazioni trovano uno spazio di promozione e scambio diretto con il pubblico.

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