Silvia Semenzin: «Internet non è un posto per femmine. Gli algoritmi non fanno che codificare storiche pratiche di controllo e moralizzazione del corpo delle donne»

Gli algoritmi imparano dagli stereotipi, le piattaforme monetizzano la violenza di genere, il sessismo diventa intrattenimento. Ad analizzare questo fenomeno allarmante è la sociologa digitale, ricercatrice e attivista femminista

Читайте на сайте