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A quanto pare non possiamo lasciare la vagina alle donne

A quanto pare non possiamo lasciare la vagina alle donne

Se ci fate caso, quando una donna raggiunge la maturità sessuale, chiunque attorno a lei pretende di decidere cosa deve fare con la sua vagina.

È straordinario. La chiesa dice che deve privatizzarla. La politica che non deve venderla. Le femministe che non deve regalarla. Gli uomini che deve regalarla. Eppure non esiste alcun tipo di regolamentazione del mio pene, tranne che non lo posso infilare in persone minorenni o non consenzienti. Per il resto, ogni uomo è libero di fare con il proprio membro e il proprio seme quel che più gli va.

Sono anni di cambiamenti culturali, e se nel 1960 un omosessuale veniva ostracizzato ed emarginato, oggi non frega più niente a nessuno. La donna invece continua ad avere in mezzo alle gambe qualcosa di illegale.

Un esempio fra tanti

Prendiamo la prostituzione. È chiamato il mestiere più vecchio del mondo perché fa parte della natura (non solo umana). Abolirlo o cancellarlo è impossibile. Il mondo è pieno di donne che vogliono fare sesso a pagamento e di uomini che vogliono pagare per fare sesso. Lo Stato, però, ha deciso che non si può. Perché? Boh. Non può e basta. Quindi le donne si prostituiscono in strada tra spacciatori, sfruttatori, maniaci, freddo, malattie. Non pagano le tasse, non hanno una pensione né qualcuno che le tuteli o le difenda perché fanno cose non autorizzate con la loro vagina.

Questo crea un secondo problema: il traffico delle schiave.

Ragazze e ragazzine vengono strappate dalle loro case e costrette a prostituirsi per due soldi; la brillante soluzione che femministe, associazioni e governi propongono è quella di chiamarle con un altro nome. Lasciano che vengano stuprate, uccise, rapinate, picchiate, deportate, schiavizzate, però stanno attenti a dare di loro una definizione rispettosa: si dice escort o sex worker, quando si parla di quelle là.

È come se per risolvere il problema della droga decidessero che gli spacciatori vanno chiamati drug-dealers.

Da bandidos a disoccupados.

Questo si allunga anche all’aborto, dove uomini e donne si sentono autorizzati a decidere cosa fare dell’ovulo fecondato di una terza persona. Ma perché? Ci sono donne che vogliono tenere il figlio, altre no. Alcune vogliono vendere il proprio corpo, altre no. Dall’alto di cosa, precisamente, degli estranei hanno il diritto di decidere cosa una donna può o non può fare del proprio corpo?

Non so, domando.

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