Mantova, la Corneliani è salva. Il Mise entra nel capitale: fabbrica verso il riavvio
MANTOVA. Lo Stato entra nel capitale Corneliani con 10 milioni di euro di capitale di rischio. E sblocca la crisi che aveva portato alla paralisi produttiva, e appeso a un filo il futuro di quasi 500 famiglie, per quaranta giorni. Cinque ore di negoziati serrati a porte chiuse, con fondo e famiglia, gestiti dalle sottosegretarie alo Sviluppo economico Todde e Morani con il sindaco Palazzi hanno portato alle 20.30 di oggi (21 luglio) alla firma di un accordo sottoscritto da tutte le parti presenti al tavolo di crisi in prefettura: ministero, prefetto, azionisti, amministratore delegato, sindacati, commissario giudiziale, sindaco e presidente della Provincia. Questo significa che, dopo i passaggi tecnici per il via libera del Tribunale, i cancelli di via Panizza potranno con tutta probabilità essere riaperti tra fine luglio e i primi di agosto. Significa che l’azienda è salva, i creditori tutelati e che per 500 lavoratrici e lavoratori l’incubo è finito: potranno tornare a fare il loro lavoro e salvare la “loro” azienda.
L’iniezione di capitali avverrà grazie al “Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa” istituito dal ministero dello Sviluppo economico e previsto dall’articolo 43 del Decreto Rilancio emanato dal governo il 19 maggio scorso per far fronte alle ricadute economiche dell’emergenza sanitaria. «Corneliani sarà la prima azienda ad utilizzare questo strumento – sottolinea il sindaco Palazzi all’uscita dal tavolo – previsto dal decreto che entrerà in vigore da settembre. Questo significa grande coraggio e grande responsabilità». L’accordo prevede la partecipazione dello Stato al capitale Corneliani con non meno di 10 milioni di euro di capitale di rischio «non un prestito quindi – sottolinea il sindaco – ma capitali che garantiscono solidità a un’azienda con indebitamento alto».
L’intervento del Mise consente di sbloccare subito i 5,3 milioni nelle casse di via Panizza per consentire l’immediato riavvio della produzione dopo il via libera del tribunale. Come spiegato dal commissario giudiziale Luca Gasparini la società, che riunirà oggi il consiglio di amministrazione, dovrà presentare al tribunale l’istanza di avvio della produzione per profili di straordinarietà corredata di tutta la documentazione sui flussi di cassa che dimostri che è in grado di gestire i prossimi tre o quattro mesi. Dal deposito dell’istanza il tribunale, sentito il parere del commissario giudiziale, rilascerà il nulla osta. I tempi tecnici ipotizzati da Gasparini al tavolo sono di una settimana.
«È stato un lungo confronto ma siamo riusciti ad avviare un percorso di prospettiva nel breve e medio-lungo termine » con queste parole le sottosegretarie Todde e Morani hanno annunciato lo sblocco della crisi alla Gazzetta. «Si tratta di uno strumento nuovo – hanno spiegato – con ingresso in equity da parte del Mise. L’obiettivo era riattivare la produzione e rispondere al grido di dolore dei lavoratori. C’è stata una grande collaborazione da parte di tutti, dobbiamo ringraziare il sindaco per il suo aiuto nel comporre l’accordo». Il tavolo del Mise rimarrà aperto perché, come sottolineato dallo stesso Palazzi, si tratta di «un primo passo straordinario, ma la situazione non è ancora risolta».
«Sembrava impossibile – aggiunge il sindaco – convincere il governo in tre settimane a entrare nel capitale di Corneliani con 10 milioni, ma ci siamo riusciti. Merito innanzitutto della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori. È un primo passo fondamentale per ripartire. Io continuerò dare il massimo per tenere Roma vicina a Mantova».
«Volevamo che fosse il tavolo delle risposte e lo è stato». Il sorriso dei segretari di Filctem Cgil, Michele Orezzi, Femca Cisl, Gianni Ardemagni e Uiltec Uil, Giovanni Pelizzoni all’uscita dal tavolo è di quelli da immortalare. «Rimane immutata – sottolineano – la nostra richiesta all’attuale proprietà di versare nuovo capitale di rischio da qui a fine settembre, in modo sostenere lo sforzo pubblico. Un grazie alle lavoratrici e ai lavoratori per averci sempre creduto e per aver sostenuto questa battaglia lunga quaranta giorni: la lotta paga, sempre! Grazie alle istituzioni per avere trovato delle vere soluzioni: un grazie a partire dal sindaco Palazzi, dai ministri Patuanelli e Bonetti e alle sottosegretarie Morani, Todde e a sua eccellenza il prefetto Bellantoni, al deputato Colaninno e al consigliere regionale Fiasconaro».
Plaudono al risultato, il ministro alle pari opportunità Elena Bonetti e l'onorevole Matteo Colaninno di Italia Viva. Ecco il comunicato congiunto:
"Esprimiamo grande soddisfazione per aver favorito lo sblocco della grave vicenda della Corneliani. Ringraziamo il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli per la sua generosa azione, per la determinazione e l’impegno personale e per aver individuato, in tempi record, una soluzione immediata che evitasse il fallimento e la chiusura definitiva degli stabilimenti Corneliani. Venerdì mattina, dopo l’allarme sulla gravità della situazione che abbiamo ricevuto dalle organizzazioni sindacali, e in particolare da Michele Orezzi, Daniele Soffiati e Massimo Marchini della CGIL, ci siamo immediatamente confrontati con il Ministro Patuanelli. La situazione, oramai vicina al punto di non ritorno, necessitava di un intervento immediato. E così è avvenuto con un intervento di massima tempestività culminato nell’incontro in Prefettura dove lo Stato, il MISE, ha offerto la soluzione. Avevamo preso un impegno morale, solo venerdì mattina davanti alle lavoratrici, e oggi ci sentiamo più sollevati per questo passo importante. Ora è necessario che la vicenda prosegua per trovare una continuità fuori dall’emergenza finanziaria per assicurare stabilità industriale nel lungo termine. Un grazie particolare anche al Prefetto di Mantova Bellantoni, che sta seguendo con attenzione il percorso, al Sindaco Palazzi, e a tutti i colleghi che si sono spesi.
E questo il commento soddisfatto dei portavoce M5S Alberto Zolezzi e Andrea Fiasconaro:
"Siamo felici e sollevati che sia stato trovato l'accordo per far ripartire la produzione della Corneliani", dichiarano i portavoce M5S Alberto Zolezzi e Andrea Fiasconaro. "Il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa” istituito dal ministero dello Sviluppo economico e previsto dall’articolo 43 del Decreto Rilancio (in Gazzetta Ufficiale da pochi giorni) fornirà oltre 10milioni per far ripartire l'azienda che deve comunque mettere capitale fresco e dimostrare serietà. "Siamo felici che il posto di lavoro sia stato garantito soprattutto alle oltre 500 famiglie che ora possono tirare un sospiro di sollievo. Il merito, oltre che alla perseveranza e alla tenacia dei lavoratori, dei sindacati e di tutti gli attori coinvolti, va anche al Ministro Stefano Patuanelli che è stato disponibile fin dai primi minuti di questa crisi gravissima. Spostare il tavolo da Roma a Mantova non è cosa scontata e questo dimostra grande attenzione da parte del Ministero e del Governo, nel voler salvaguardare un marchio storico e di eccellenza come la Corneliani. "Ringraziamo anche le Sottosegretarie Todde e Morani che erano fisicamente presenti al tavolo in Prefettura a Mantova, il Prefetto e le altre autorità presenti, e facciamo le nostre congratulazioni ai sindacalisti e i lavoratori che hanno resistito per un mese sotto il sole". "Sia chiaro - aggiunge Zolezzi - che deve essere tenuta altissima l'attenzione su questa situazione. Le elezioni sono alle porte ma la storia di Corneliani, da 90 anni, ha bisogno di piani pluriennali, piani di bene comune e non per entrare o restare in Comune", conclude Zolezzi.