Ken sdraiato sul letto attende la sua amica che non tornerà più
MONTECATINI. C’è un cagnolone grosso e triste che aspetta da giorni chi non tornerà più. Non ha voglia di correre e giocare Ken, e non mangia più, perché la sua cara padrona è volata in cielo. E lui, dopo averla attesa invano sdraiato sul suo letto per giorni, adesso, dopo che i parenti hanno tolto il letto della signora e al suo posto hanno messo una poltrona, continua accoccolato ad aspettare la sua amata compagna di giochi.
«Mia zia era ammalata da tempo – racconta Antonella Laner – e spesso arrivava l’ambulanza per condurla all’ospedale per controlli. Ken quando lei andava via si sdraiava sul letto e rimaneva ad aspettarla». Ma purtroppo stavolta la signora non è tornata e il cane ha smesso di mangiare. «L’ultima volta che è arrivata l’ambulanza – aggiunge Antonella – Ken ha reagito diversamente: piangeva e ululava. Ha cominciato ad abbaiare contro i sanitari del 118. Non lo aveva mai fatto. Poi ha rincorso il mezzo. Aveva capito che la zia stava veramente male».
Infatti la sua adorata amica umana non è più tornata e Ken ha continuato ad aspettarla sdraiato sul suo letto. «Non riuscivo a tirarlo giù – dice Antonella – lui si rifiutava di scendere e non voleva allontanarsi dalla camera. Poi gli è passato completamente l’appetito. Prima era un cane goloso, adesso ha ripreso a mangiare qualche croccantino».
Non ha avuto una vita facile questo meticcio biondo. Sette anni fa, quando era soltanto un cucciolo, fu salvato da morte certa da una volontaria del canile. Arrivò a Montecatini dalla Calabria, aveva tre mesi e non era in buone condizioni. Antonella appena lo vide decise subito di adottare quella piccola palla di pelo e di portarselo a casa.
«Dal momento che il mio lavoro mi fa star fuori tutto il giorno – spiega Antonella – Ken trascorreva tutto il tempo insieme alla zia, che abitava nella casa accanto alla mia. Lei era diventata il suo principale punto di riferimento».
La zia viziava Ken come si può fare con un nipote. «Gli preparava i pranzetti – ricorda Antonella – ci giocava e lo accarezzava. Da quando due anni fa si era ammalata, era costretta a rimanere a letto. Ma per Ken era cambiato poco. Aveva capito che la sua amica non poteva più camminare con lui e subito si era adeguato alle esigenze della zia. Trascorreva le giornate sdraiato sul letto insieme a lei».
Può soffrire un lutto un cane? C’è chi giura di sì. E come si fa a non crederci? Basta vedere lo sguardo di Ken. La zia non c’è più, ma il suo amore per lei resterà sempre. —
S.P.
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