Mario Tonietto il ragioniere morto a 66 anni: lutto a Castelfranco e Cittadella
CASTELFRANCO. Ha lottato per quasi un mese contro il Covid, e sembrava anche migliorare. Ma tutto è precipitato: Mario Tonietto è deceduto a soli 66 anni, salutato con commossa partecipazione in Duomo lunedì.
«Una cosa che ci ha fatto un immenso piacere», dice il figlio Marco, «Papà era la disponibilità fatta persona, verso chiunque. Purtroppo l’evolversi tragico della malattia non se lo sanno spiegare neppure i medici: altri, nelle sue stesse condizioni, si sono salvate».
Prima di andare in pensione, faceva il ragioniere: lavorava come libero professionista tra Castelfranco e Cittadella. Un volto notissimo, non solo in piazza Giorgione.
«Con i nostri vicini era il primo a mettersi a disposizione se qualcuno aveva bisogno, non parliamo con i familiari. Si è fatto carico dei suoceri, ogni giorno prendeva ed andava a San Martino di Lupari.
Mario era stato ricoverato il 17 dicembre a Montebelluna: il 2 gennaio era stato trasferimento in Terapia Intensiva a Treviso. «Il giorno in cui io uscivo dall’ospedale di Cittadella dopo 11 giorni di semi intensiva, avevo una complicata polmonite bilaterale pur avendo solo 38 anni » continua Marco, «Il Covid ha colpito tutta la famiglia: mia moglie, mia mamma, i miei zii».
Marco lottava a Cittadella, il papà a Montebelluna: «Proprio il giorno in cui potevo finalmente riabbracciarlo è stato portato a Treviso. E la situazione si è sempre più complicata, aveva i polmoni di carta velina, senza alcuna malattia pregressa. Per fortuna Treviso è fra i pochi ospedali dove si possono vedere le persone in terapia intensiva: gli siamo stati accanto finché è stato possibile»
Mario lascia la moglie Rina e i figli Marco, Stefano e Massimo, la mamma Noris e la sorella Marina.
Per Marco , che ha vissuto sulla propria pelle e sugli affetti più cari il Covid 19, la speranza è che ora il vaccino faccia il suo dovere: «Bisogna essere ricoverati per capire che questa malattia non guarda in faccia nessuno e che ha degli esiti imprevedibili, nel bene e nel male». —
Davide Nordio