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A 14 anni esce di casa e segue le lezioni online seduta su una panchina fuori dal liceo: "Voglio solo tornare a scuola"

PORDENONE. Sul social Instagram ha lanciato un appello ai suoi compagni di classe: «Chi vuole manifestare con me il suo bisogno di tornare a scuola in presenza, venga con me, io comunque ci sarò». Angelica, 14 anni, frequenta la quarta ginnasio al Liceo Leopardi Majorana di Pordenone.



Oggi, giovedì 21 gennaio, ha seguito tutte le lezioni online seduta su un muretto all’esterno del liceo, anziché da casa. «Sono solo una ragazza di 14 anni che vuole tornare a scuola», ha spiegato la studentessa. Bardata di tutto punto – calze sotto ai pantaloni, maglia e giubbotto pesante, due felpe, guanti e berretto di lana, uno stuoino da yoga per sedersi – ha sfidato il rigore invernale.

Senza striscioni e nel pieno rispetto dei dpcm e delle regole, su suolo pubblico. Fuori dal liceo Angelica si è ritrovata da sola, ma non ha desistito. I genitori le hanno dato il loro appoggio e il papà è venuto a sincerarsi che non avesse preso freddo e stesse bene.



A spiegare la genesi dell’iniziativa della figlia è la mamma di Angelica: «Non è stata una protesta contro la scuola o contro qualcuno, ma nostra figlia ha manifestato per il diritto allo studio e per il diritto a esprimere il suo pensiero, costituzionalmente garantito».

«Personalmente – ha proseguito la mamma – credo che a una ragazza di 14 anni dire che non può cambiare le cose sia sbagliato, dal punto di vista educativo deve avere fiducia di cambiare il mondo, lei desiderava dire “alla mia scuola ci tengo”. Frequenta la quarta ginnasio, ci teneva proprio a non perdere quest’anno di relazione. Noi abbiamo un ragazzo in quinta e una in prima, in questa situazione sembra di far perdere loro il meglio».



I genitori si sono preoccupati per la figlia, sempre vitale e piena di energia, quando hanno visto spegnersi il suo entusiasmo con la didattica a distanza. L’adolescente si è confidata con i genitori, che hanno cercato di aiutarla a capire cosa desiderasse. Così è nata l’idea della manifestazione, c’è stato un tam tam con i compagni di classe, alcuni hanno espresso l’intenzione di aderire, ma poi dopo il confronto con le famiglie non hanno partecipato.

«Noi abbiamo supportato Angelica in questo suo desiderio – ha sottolineato la mamma della studentessa – i ragazzi hanno appena letto la Costituzione e seguono lezioni di educazione civica, hanno imparato che la Costituzione consente la libera espressione del pensiero. Angelica ha voluto credere nelle sue idee e dire che non è vero che i ragazzi stanno bene con la dad».

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