Pizzaiolo cassintegrato fa lo spacciatore: «Con 300 euro al massimo non si campa»
PAVIA. Lo hanno fermato per un controllo in viale Campari, gli hanno poi trovato mezzo etto di hashish in casa e lui non ha opposto resistenza. «Facevo il pizzaiolo - ha spiegato agli agenti - ma ora il ristorante dove lavoravo e chiuso. Prendo tra i 200 e i 300 euro di cassa integrazione, ma ditemi voi se con questa cifra si riesce a campare».
Protagonista della vicenda è un egiziano di 25 anni che abita in viale Campari. Gli agenti della squadra volante gli hanno sequestrato circa mezzo etto di marijuana che aveva nascosto nel suo appartamento e lo hanno segnalato alla magistratura con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Lui non è il solito personaggio già conosciuto dalle forze dell’ordine, aveva un lavoro stabile. Faceva infatti il pizzaiolo in un locale cittadino molto conosciuto sino a quando, per la crisi economica legata al Covid, il datore di lavoro non è stato costretto a metterlo in cassa integrazione. Per l’egiziano sono iniziati i problemi che ha cercato di risolvere nel modo sbagliato spacciando hashish in città. Ma è stato sorpreso dalla polizia.
Il giovane egiziano è stato fermato mercoledì mattina verso le 11 in viale Campari, per un controllo di routine. I poliziotti gli hanno chiesto i documenti e lui ha tirato fuori il portafoglio da una tasca dei pantaloni. Ha preso anche il cellulare dal giubbotto e gli agenti della volante hanno subito sentito che da quegli oggetti arrivava un odore molto marcato di hashish.
In una tasca c’era anche un piccolo involucro che conteneva una piccola quantità di fumo. «E’ tuo questo?», gli hanno chiesto i poliziotti. Il pizzaiolo, a questo punto, non poteva mentire e ha detto la verità. «Si è mio – ha risposto – ma è per uso personale».
Poi ha raccontato dei tre mesi di cassaintegrazione e delle difficoltà economiche da quando non aveva più un lavoro fisso. Ma nella sua «confessione» è andato oltre. Ha infatti spiegato che in casa nascondeva una piccola quantità di hashish. «Una piccola parte è per uso personale – ha detto - mentre il resto del fumo lo vendo a qualche amico. Così riesco ad arrotondare il denaro della cassaintegrazione. Sono soldi che mi permettono di vivere dignitosamente».
Gli agenti sono saliti nella sua abitazione di viale Campari, vicino al posto dove era stato fermato, e hanno trovato un piccolo contenitore con all’interno poco meno di mezzo etto di «fumo». Vicino c’era anche un bilancino di precisione che, probabilmente, il giovane egiziano usava per pesare le dosi da cedere ai clienti. E’ stato tutto sequestrato e, al termine degli accertamenti, il pazzaiolo è stato denunciato. —
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