Muore mentre passeggia Tarcisio Vio, lutto a San Michele al Tagliamento
SAN MICHELE. Si sente male alle 10.30 di domenica e muore mentre va a raccogliere erba selvatica sull'argine di San Giorgio al Tagliamento, in compagnia dell'amico di sempre e del cane.
Addio a Tarcisio Vio, 60 anni, storico portalettere e appassionato di moto di San Michele, vicepresidente della Pro Loco da un paio d'anni. I funerali non sono ancora fissati. L'amico Gianni Serra ha dato l'allarme. I soccorsi sono stati immediati: non c'è stato nulla da fare.
Tarcisio Vio era persona conosciutissima in tutto il Veneto Orientale e il Friuli. Attualmente ricopriva l'incarico di presidente della sezione cacciatori di Latisana, città nella quale aveva (negli anni 90), praticava il Karate con la società sportiva locale. È stato organizzatore di “Fish and Fun”, una manifestazione di pesca sportiva che per anni si è organizzata a Lignano Sabbiadoro. È stato per 18 anni presidente della “Mare & Moto”, associazione che per 8 anni ha organizzato un moto raduno nella città di Bibione. È stato il primo organizzatore di un moto raduno a San Michele al Tagliamento.
Aveva animato, con la sua esperienza di cacciatore, la manifestazione Caccia e Pesca a Villa Ivancich, un evento dal calendario ricco e variegato, in uno dei posti più simbolici di San Michele e del Veneto grazie ai trascorsi del premio Nobel Ernest Hemingway.
Praticava la caccia di selezione e aveva introdotto le altane a Latisana e stava procedendo a un progetto per inserite i dissuasori speciali utili per impedire agli animali selvatici di attraversare la strada e preservare la salute di automobilisti, ciclisti e motociclisti. A livello lavorativo, dopo essere stato amatissimo portalettere a San Giorgio, a San Michele e nel resto del Comune, era responsabile del Settore Recapito di Poste Italiane di tutto il mandamento Portogruarese.
Nell'abitazione di via Anna Frank in centro a San Michele, domenica per tutto il giorno è stato un continuo via vai di amici che hanno abbracciato idealmente il figlio Matteo e la moglie Doriana Driusso, titolari di un'agenzia immobiliare. È stato versato del vino rosso alla sua memoria. “Se ne vanno sempre migliori” ha sussurrato un amico presentatosi con gli occhi lucidi all'uscio di casa, in un'atmosfera che alternava lacrime di disperazione e di gioia, ricordando la sua vita. Tarcisio Vio manca già, terribilmente, alla sua gente.