Scarpe da corsa e tuta o in sella alla bici: Porto vecchio diventa arena sportiva della domenica in zona rossa
TRIESTE. In barba alla bora, a tratti forte, e alle temperature rigide per il primo giorno di primavera, questa domenica, 21 marzo, il Porto vecchio si è trasformato in una grande palestra a cielo aperto. E capita sempre più spesso nei fine settimana, quando gli ampi spazi, soprattutto in zona rossa, diventano luogo ideale per chi corre, va in bici o fa semplici esercizi di ginnastica. Un’area sempre più amata dagli sportivi, che anche prima delle attuali restrizioni hanno iniziato a utilizzarla per corsi di yoga, fitness e ballo. Appuntamenti che gli istruttori e gli iscritti non vedono l’ora siano riproposti, non appena le limitazioni in vigore si allenteranno.
Questa domenica tanti in particolare i runner, alle prese con circuiti, ripetute o corse in piccoli gruppi, anche se la maggior parte ha prediletto allenamenti individuali. Qualcuno ha scelto anche i gradini all’esterno dei magazzini, su e giù per un po’ di potenziamento, oltre allo stretching, in questo caso nei punti più riparati dalle raffiche di vento.
Un via vai continuo, più vivace soprattutto in mattinata e nelle ore centrali della giornata. Tra gli habitué della zona, e amanti della corsa, c’è Michela Macchia: «È vicino a casa – racconta –, c’è poco traffico, mi fa raggiungere Barcola più velocemente e si respira la storia di Trieste». Per Silvia Gianardi «è situato nel cuore della città, a pochi metri da piazza Unità, e i suoi rettilinei veloci si prestano anche ad allenamenti specifici. È un luogo affascinante, che racchiude il passato e il futuro di Trieste».
Anche per Margherita Sbisà l’area è perfetta. «Il Porto vecchio è come una città di un tempo passato – spiega – che si è fermata, lontano dal caos e dal traffico, dove solamente il silenzio e il tuo respiro ti accompagnano lungo i metri che scorrono sotto i tuoi piedi. La bellezza – sottolinea – è soprattutto durante il tramonto, quando dai vecchi edifici abbandonati passano gli ultimi raggi di sole della giornata che si sta per chiudere e ti rendi conto che, nonostante tutto, basta così poco per sentirsi bene».
«È il posto migliore – dice anche Rossella Trento – per fare allenamenti di qualità, come le utilissime ripetute». Ma anche prima dell’entrata nella zona rossa il Porto vecchio era gettonato da tanti sportivi, un boom di presenze registrato in particolare dalla scorsa estate e proseguito nei mesi successivi, considerando la chiusura prolungata di palestre e sale attrezzate. C’è chi ha promosso corsi di yoga, con i dovuti distanziamenti, chi ha dato vita a ritrovi per lezioni collettive di ginnastica, zumba o altre soluzioni per tenersi in forma. E c’è anche chi, più di recente, ha organizzato corsi di ballo, che hanno raccolto decine e decine di partecipanti, proprio pochi giorni prima dell’entrata in vigore delle ultime restrizioni.
«Siamo partiti a febbraio, una volta a settimana, alla fine poche occasioni ma tutti hanno subito amato moltissimo il Porto vecchio – racconta Arianna Starace, insegnante di ballo –, con una media di 40 persone a turno. E attorno a noi c’erano sempre tanti sportivi, di diverse discipline. È l’unica zona della città grande, all’aria aperta, per praticare sport osservando i distanziamenti richiesti. E quando finirà la zona rossa abbiamo già chiesto al Comune di Trieste di poter tornare – anticipa – anche grazie all’interessamento della presidente della circoscrizione di riferimento, Laura Lisi. Inoltre abbiamo formato un gruppo di società e insieme vorremmo riprendere i corsi in questa location. È uno spazio ideale, e adesso che il tempo migliorerà, con l’arrivo del caldo, se le palestre continueranno ad essere chiuse – conclude – potrebbe essere la soluzione per chi, come noi, e siamo davvero tanti, vuole ballare o fare altre attività in sicurezza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA