World News

Treviso, arrivano 19 mila dosi di vaccino ma 500 anziani rifiutano AstraZeneca

TREVISO. La campagna vaccinale in provincia di Treviso corre, seppur con qualche intoppo dovuto alla diffidenza che in tanti, dopo lo stop di alcuni giorni una settimana fa, provano ancora nei confronti delle dosi AstraZeneca. Domenica sono stati 500, ma molte erano dovute anche allo scarso preavviso della convocazione, dato che il via libera ad AstraZeneca era arrivato soltanto giovedì.

Domenica complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 2.992 trevigiani tra i 70 e gli 80 anni, ne erano stati convocati 3.500. Nessuna fiala è andata sprecata perché, presupponendo ci sarebbero state delle defezione, non tutti i flaconcini erano stati aperti.

Il problema rinunce

«Le rinunce purtroppo ci sono» ha evidenziato ieri il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, «tante persone devono ancora fidarsi di AstraZeneca. Abbiamo comunque allestito un sistema per convocare i riservisti: in questa fase si tratta di persone di 78-79 anni pescate nelle liste di chi sarà convocato in questi giorni». Era stato annunciato, alla fine della settimana scorsa, un accordo con le categorie del commercio per cui sarebbero state convocati, in qualità di “supplenti”, commesse e ottici.

«Non abbiamo ancora le liste, e quindi il progetto non è formalmente partito» fa sapere Benazzi. In questa fase le rinunce, anche se numerose, non sono un problema: un’ampia fetta di popolazione è disponibile a vaccinarsi e a fare da sostituto. Sabato pomeriggio, al Vax Point di Villorba, si sono visti comuni cittadini mettersi pazientemente in fila per aspettare, senza successo, un’eventuale dose avanzata a causa di un’assenza dell’ultimo minuto. I “riservisti”, pertanto, in questa fase riescono a fare in modo che nessuna dose vada sprecata. Al netto della diffidenza verso AstraZeneca, quindi, la campagna vaccinale ha ripreso a correre.

I prossimi passaggi

Proseguono le convocazione degli over 80 e, in parallelo della fascia 70-79 anni (oggi siamo arrivati alla classe 1944, si vaccina anche al Ca’ Foncello). Gli under vanno più veloci degli over per un motivo preciso: ci sono, in questo momento, più dosi di AstraZeneca che di Pfizer (utilizzato, appunto, per chi ha più di 80 anni). Una situazione che dovrebbe riequilibrarsi nei prossimi giorni.

Martedì sono in arrivo, per la provincia di Treviso, 18.900 dosi di Pfizer: è una delle forniture più consistenti dall’inizio della campagna di vaccinazione. A quel punto la macchina allestita dall’Ulss 2 sarà pronta a somministrare 8 mila dosi al giorno, per arrivare a quasi 10 mila entro la fine della settimana.

Le tempistiche

La tabella di marcia? Entro maggio - se inizio o fine, dipenderà anche dall’arrivo delle dosi - sarà completata la fascia d’età 70-79, oltre a quella over 80. Nel frattempo devono essere calendarizzate anche le seconde dosi per chi, finora, ha ricevuto soltanto la prima puntura.

L’Ulss non ha mai nascosto di voler vaccinare tutti entro l’estate. La struttura è rodata: ci sono diversi spazi pubblici che potrebbero essere convertiti a sedi vaccinali da un giorno all’altro, serve soltanto che le forniture delle preziose fiale siano puntuali e abbondanti. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Читайте на сайте