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Modena. Nuovo blitz dei no mask all’Urp Offese alle addette e ai cittadini

MODENA Nel video favoleggiano di Brindisi, città popolata di persone coraggiose e indipendenti, che dicono no alla “mascherella” - così chiamano le mascherine - mentre i modenesi sono noiosamente ubbidienti . Quindi invitano i cittadini a un atto di ribellione, anche perché la mascherina rappresenta «l’anticamera di cose più gravi, dalla punturella al green pass». Nel mirino finisce anche il povero volontario di un banchetto di Forza Italia, che messo alle strette non ha il coraggio di ammettere che la mascherina la indossa per proteggersi dal virus, giustificando invece la scelta con l’emergenza smog. E poi tocca alle addette dell’Ufficio relazioni con il pubblico di piazza Grande, che per l’ennesima volta sono costrette ad assistere al blitz di un gruppo di “no mask” ormai conosciuto in città.

La nuova “impresa”, il cui video è stato pubblicato sul canale “Rievoluzione” del servizio di messaggistica Telegram, è andata in scena sabato, quando un gruppo di 4-5 persone senza mascherina, che in centro faceva attività di propaganda, è entrato all’Urp irridendo le operatrici per l’uso della mascherina.

Dopo una passeggiata sotto il Portico del Collegio, in cui il gruppo ha fermato diversi cittadini, chiedendo conto dell’utilizzo della mascherina e invitandoli a «non credere alle fandonie sul virus», i “no mask” sono quindi entrati negli uffici di piazza Grande, dove in quel momento non erano presenti altri cittadini. Dopo essere entrati, i “no mask” hanno chiesto di poter vedere in funzione il sistema di intelligenza artificiale per monitorare il rispetto delle distanze - in quel momento spento - definendolo “scempio abominevole”. A quel punto, le operatrici hanno invitato il gruppo a indossare la mascherina, a non disturbare il loro lavoro e a non offendere, ricevendo come risposta un «è la natura che vi ha offese». Dopo l’uscita del gruppo dall’ufficio sono intervenuti gli operatori della polizia locale, che hanno identificato le persone, già note per iniziative analoghe e più volte sanzionate. Queste “visite” all’Urp sono già avvenute, in alcuni casi anche in presenza di utenti, e quando se ne sono ravvisati gli estremi il Comune ha avviato le procedure per la denuncia per interruzione di pubblico servizio, così come fatto dal presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi dopo il blitz in Assemblea. I componenti del gruppo sono stati quindi identificati, ed è probabile che nei prossimi giorni riceveranno l’ennesima sanzione.

Visita di altro tenore oggi in città: alle 12.30, infatti, il ministro della Salute Roberto Speranza sarà a Modena per visitare il punto vaccinale allestito all’ex caserma Setti di via Minutara, per spostarsi poi a Carpi, dove siglerà l’Accordo di programma che assegna nuove risorse all’Emilia Romagna. —

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