Il Recovery italiano promosso con il massimo dei voti, tranne che alla voce dei costi
La Commissione europea si appresta a "promuovere" il piano italiano con una lunga lista (dieci) di "A" (il punteggio massimo), fatta eccezione per una sola "B" sui costi del piano, così come per tutti gli altri piani di Recovery già approvati finora. La presidente Ursula von der Leyen presenterà l'esito della valutazione direttamente al presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella sua trasferta di domani a Roma. L'approvazione a pieni voti del piano italiano mancata per un soffio, così come quella degli altri otto piani approvati finora, è dovuta alle informazioni incomplete fornite in materia dei costi dei singoli interventi.
L'approvazione assicura all'Italia 25 miliardi di euro entro luglio. Ed è solo un anticipo di quei 191,5 miliardi che affluiranno gradualmente nel Paese fino al 2026. Per la Commissione il Pnrr "rappresenta una risposta bilanciata e completa alla situazione economica e sociale", e "contribuisce in maniera efficace ad affrontare le sfide identificate dalle raccomandazioni" della Ue. Inoltre "rafforza il potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro, e la resilienza economica, sociale ed istituzionale". Le misure poi "non arrecano danni" agli obiettivi ambientali della Ue, cioè non si contraddicono, e contribuiscono in modo efficace sia alla transizione energetica che a quella digitale. Avranno inoltre un "impatto duraturo" sull'Italia che è anche riuscita ad assicurare un "efficace monitoraggio" dell'attuazione del piano. Anche il meccanismo di controllo anti-frodi è giudicato efficace. Infine, tutte le misure del Pnrr sono "coerenti".
Il rating del piano viene attribuito sulla base di tre valutazioni - A, B o C - assegnate a seconda della conformità del Pnrr agli undici criteri stabiliti dal regolamento sul Dispositivo di ripresa a resilienza, la parte del Next Generation Eu dedicata al sostegno degli Stati membri (e non dai singoli programmi gestiti da Bruxelles).
"Il governo è impegnato in riforme, si usava dire un tempo strutturali, io direi di sistema, che rendono l'Italia più equa e sostenibile" ha spiegato Mario Draghi nella conferenza stampa congiunta con la cancelliera Angela Merkel mentre il ministro dell'Economia, Daniele Franco ha sottolineato che nella realizzazione del Recovery Plan occorre "evitare frodi e sprechi,oggi intollerabili", i progetti messi andranno realizzati in piena legalità,