Morta a 32 anni travolta dal monopattino: le due pirate della strada ancora non si trovano
CAPALBIO. La polizia francese è al lavoro per dare un nome e un volto alle due ragazze che una settimana fa esatta avrebbero travolto Miriam Segato, la trentaduenne di Capalbio che stava camminando con una sua amica su un viale lungo la Senna, a Parigi. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che è un’area pedonale, sono ora al vaglio degli investigatori che potrebbero scoprire alcuni dettagli utili per identificare le due pirate della strada che dopo aver travolto Miriam, sono scappate.
L’assessore ai trasporti del Comune di Parigi David Belliard e i poliziotti, due giorni fa, quando Miriam è morta all’ospedale Pitiè Salpetrière, dopo essere rimasta per giorni in coma irreversibile, hanno lanciato un appello affinché le due giovani che sfrecciavano sul monopattino in una zona pedonale si presentassero spontaneamente. Ieri però, non si era ancora fatta avanti nessuna.
La salma di Miriam Segato, tra qualche giorno potrebbe arrivare a Capalbio, dove verranno celebrati i funerali. L’amministrazione comunale intanto sta pensando di dichiarare una giornata di lutto cittadino in memoria della trentaduenne che da anni aveva scelto di vivere a Parigi, dove lavorava in un ristorante italiano.
La notte in cui è stata travolta dal monopattino aveva finito il suo turno e stava passeggiando lungo la Senna con un’amica.
Capalbio è ancora sotto choc: Miriam, che aveva studiato al liceo Rosmini di Grosseto, era una ragazza sempre disponibile e molto amata nella piccola Atene. È l’incanto del suo sorriso, la sua dolcezza, ad essere sottolineata da chi con lei aveva condiviso gli anni dietro ai banchi di scuola, da chi l’aveva vista crescere, da chi aveva percorso un tratto di strada con lei. Strada che si è tragicamente interrotta una settimana fa in una città lontana dal borgo dove era nata e cresciuta ma che l’aveva adottata come una delle sue figlie migliori. —
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