Fondazione Pisa, oltre undici milioni per 187 progetti
PISA. Approvato dalla Deputazione della Fondazione Pisa, all’unanimità, il bilancio dell’esercizio 2020. L’avanzo, pari a 13,2 milioni di euro, ha permesso di coprire interamente gli impegni erogativi per un importo di 8 milioni, a cui sono stati aggiunti circa 3,5 milioni di euro dal Fondo Erogazioni Recuperate. Complessivamente la Fondazione Pisa ha erogato 11,5 milioni di euro, destinati a 187 progetti nell’ambito dei tre settori di intervento istituzionale: attività e beni culturali, volontariato, filantropia e beneficenza e la ricerca scientifica e tecnologica. Il patrimonio netto della Fondazione ha raggiunto quota 539,5 milioni, con un incremento di circa 5 milioni rispetto al 2019.
«L’attività istituzionale della Fondazione nel 2020 – si legge in una nota – è stata fortemente condizionata dall’insorgenza della pandemia da Covid-19. Lo stato di emergenza che ne è derivato ha imposto infatti di ridefinire l’ordine delle priorità precedentemente individuate». Sono così state assegnate risorse ai Comuni per l’erogazione di “buoni acquisto” di generi di prima necessità (alimentari, medicinali) a favore di famiglie indigenti e altre a enti istituzionali del territorio per sostenere iniziative urgenti quali, ad esempio, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, di barelle biocontenitive, la consegna di beni di prima necessità a domicilio.
Alla voce “ripresa economica”, poi, per il settore dei beni culturali è stato favorito il restauro della chiesa di San Martino; per il settore del volontariato, l’istituzione di un fondo a favore di realtà imprenditoriali che stanno risentendo maggiormente dell’attuale situazione; per il settore della ricerca scientifica e tecnologica, sostegno a un’iniziativa per il trasferimento tecnologico nelle aziende. Da segnalare inoltre 500mila euro per il Fondo Vivere della Caritas. Allo scopo sono state rese disponibili ulteriori risorse per circa 403mila euro.
Riguardo invece all’attività ordinaria, la Fondazione ha assegnato risorse per circa 9 milioni di euro. Ci sono i progetti che fanno capo direttamente alla Fondazione, come quello rivolto alla valorizzazione della sede espositiva ubicata a Palazzo Blu e quelli di grandi dimensioni a carattere pluriennale condotti dagli appositi enti di scopo (Fondazione Dopo di Noi e Fondazione Pisana per la Scienza), e quelli sempre a carattere pluriennale sostenuti in modo significativo dalla Fondazione, ma gestiti da soggetti con i quali sono anche state stipulate convenzioni pluriennali (Teatro Verdi, Concerti della Normale, Pisa Book Festival, Festival Nessiah, Pisa Jazz). A questi si aggiungono i progetti di terzi sostenuti attraverso i consueti avvisi emanati dalla Fondazione.
Nell’ambito dei beni culturali sono stati assegnati contributi per concorrere al restauro e alla riqualificazione di chiese monumentali, altri edifici di culto, edifici storici e opere d’arte. Tra questi il restauro del Bastione Sangallo e del Bastione del Parlascio, a completamento del percorso in quota della cinta muraria.
Nell’ambito del volontariato e dell’assistenza alle categorie sociali deboli sono stati assegnati contributi per progetti come “Connettiamoci” (con Caritas diocesana) per il sostegno a famiglie in difficoltà, con minori in età scolare per l’acquisto di dispositivi informatici e materiale scolastico, oltre a altri progetti specifici per anziani e disabili, per il reinserimento sociale dei detenuti e per il sostegno di persone affette da malattie.
Nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica è confermato il sostegno alla Fondazione Pisana per la Scienza, ente che gestisce un avanzato centro ricerca con importanti progetti di ricerca avviati negli scorsi anni la cui conclusione è prevista nel 2021. —