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Vaccini, in Friuli Venezia Giulia il 75% degli over 50 ha ricevuto la prima dose

TRIESTE Tre quarti dei cittadini del Friuli Venezia Giulia con un’età superiore ai 50 anni hanno aderito alla campagna vaccinale e praticamente la stessa cifra ha ottenuto già la prima dose di vaccino in attesa, per quasi il 70%, del richiamo fissato entro 42 giorni, in caso di utilizzo di Pfizer o Moderna, oppure a 12 settimane con AstraZeneca.

La notizia è molto positiva per due ordini di motivi. Il primo porta al fatto che, evidentemente, le campagne di sensibilizzazione, nazionali e locali, hanno prodotto il loro effetto tanto che, in questa fascia d’età, ci si sta avvicinando all’immunità di gregge. Il secondo, invece, è strettamente correlato al rischio connesso nel caso di contagio. È quantomai noto da oltre un anno, infatti, come le possibilità di essere ricoverati in ospedale, in area medica oppure in Intensiva, e di morire a causa del Covid cresce all’aumentare dell’età, oltre che alla presenza di particolari patologie pregresse. E d’altronde riuscire a mettere in sicurezza prima i più anziani, e le persone vulnerabili, è stata anche la strategia adottata dal Governo fin dall’inizio della campagna vaccinale.

Parlando di numeri veri e propri, comunque, i dati aggiornati a venerdì sera dicono che su una platea di 599 mila 898 residenti in Friuli Venezia Giulia over 50, 445 mila 438, cioè poco meno del 75% del potenziale, hanno aderito alla campagna vaccinale e di questi praticamente la totalità – 443 mila 534 – hanno ricevuto la prima dose con il 37% – pari a 219 mila 704 residenti – che hanno completato l’intero ciclo.

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All’interno di questo schema, complessivamente molto positivo, ci sono, tuttavia, delle differenze, anche significative. Basti pensare, ad esempio, che l’adesione dei 90enni è del 92% – 14 mila 506 su 15 mila 815 –, quella degli 80enni dell’80% – 71 mila 436 su 89 mila 828 – e dei 70enni dell’81% – 113 mila 933 su 140 mila 238 –, ma poi la percentuale comincia a scendere. Nel dettaglio, infatti, troviamo una partecipazione al 73% tra i 60enni – 113 mila 541 su 156 mila 447 – e ad “appena” il 67% – cioè esattamente 132 mila 22 su 197 mila 534 – tra i 50enni.

Sia come sia, in ogni caso, per chi da 50 anni il trend è nel complesso positivo, mentre adesso l’obiettivo della Regione, così come del resto d’Italia, è quello di aumentare l’adesione delle fasce d’età più giovani che, tra l’altro, sono quelle caratterizzate da una maggiore mobilità e con il rischio, pertanto, di contagiarsi anche con le nuove varianti, a partire dalla Delta (o ex indiana). La percentuale di prenotazione dei 40 enni, nello specifico, si ferma al 59% – 102 mila 329 su 172 mila 496 aventi diritto – cala al 50% tra i 30enni – 61 mila 944 su 123 mila 868 –, risale leggermente tra i 20enni visto che è pari al 55% – 59 mila 761 su 109 mila 577 – per poi crollare al 42% tra chi ha tra 16 e 19 anni – 17 mila 687 su 42 mila 307 – e ad appena il 2% tra gli under 16 per quanto, in questo caso, vada ricordato come Ema e Aifa abbiano autorizzato le vaccinazioni soltanto per chi ha almeno 12 anni.

A livello complessivo, inoltre, le prenotazioni per l’immunizzazione hanno raggiunto quota 690 mila persone, in crescita rispetto al recente passato per quanto lentamente, con il 53,7% della popolazione che ha ricevuto almeno una dose e il 25% anche il richiamo oppure l’unica iniezione di Johnson&Johnson. Da oggi a lunedì prossimo, infine, sono in programma più o meno 80 mila nuove somministrazioni che permetteranno al Friuli Venezia Giulia di superare la quota di 1 milione di vaccinazioni – tra prime e seconde dosi – effettuate dallo scorso 27 dicembre. 

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