Nel piano biennale di Msc scalo di navi da crociera anche a Monfalcone
MONFALCONE. Su Monfalcone la partita della crocieristica si fa più “spinta”, prospettando approdi di passeggeri spalmati sulle stagioni targate Msc 2021/2022. La società armatrice infatti ora punta a Portorosega all’insegna degli attracchi su base regolare. Con ciò ripristinando anche le tre “toccate” di luglio, con l’arrivo di Orchestra e Magnifica, prima disdettato a favore di Venezia, per il 3 e 4 luglio. Il nuovo calendario proposto da Msc si affianca a questo punto a quanto confermato per gli scali di Orchestra il 3, il 10 e 17 luglio e di Magnifica il 4, l’11 e 18 luglio.
La lettera di Msc dello scorso 16 giugno è stata inviata al presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, al direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia e comandante della Capitaneria di Trieste, contrammiraglio Vincenzo Vitale, al comandante della Capitaneria di Monfalcone, capitano di fregata Giovanni Nicosia, e all’ad di Trieste Terminal Passeggeri, Francesco Palmiro Mariani. Sul tappeto dunque c’è la richiesta di ormeggio a Monfalcone e Trieste per la stagione crocieristica 2021/2022. Orchestra attraccherà ogni sabato dal 3 luglio fino al 23 ottobre, Magnifica farà scalo ogni domenica, dal 4 luglio al 3 novembre.
Veniamo al 2022. La richiesta è sempre quella di scali su base settimanale, comprendendo in questo caso anche Trieste. La rotta monfalconese riguarderà gli approdi alla banchina commerciale, ogni domenica dal 10 aprile fino al 20 novembre 2022 per l’unità classe Lirica, mentre ogni sabato dal 4 giugno al 5 novembre 2022 per Musica. Su Trieste il calendario riguarderà l’unità Fantasia e Lirica. La prima al Molo Bersaglieri, ogni sabato dal 16 aprile fino all’8 ottobre 2022, la seconda alla banchina di Porto Vecchio, ogni sabato dal 26 marzo fino al 5 novembre del prossimo anno. A questo punto, e a stretto giro, l’Authority di sistema portuale, le Capitanerie di Monfalcone e di Trieste, nonché Trieste Terminal Passeggeri inoltreranno a Msc la relativa risposta. Il comandante della Capitaneria cittadina, capitano di fregata Giovanni Nicosia ha spiegato: «Rispetto alla proposta di Msc i soggetti coinvolti dovranno decidere in breve tempo. Quanto richiesto dalla Compagnia di navigazione rappresenta una stabilizzazione su due anni, introducendo a Monfalcone lo sviluppo crocieristico. Ritengo che un’evoluzione in tal senso dovrà richiedere una riflessione congiunta, nel considerare la gestione coordinata delle navi da carico e da crociera». Quanto all’utilizzo della banchina commerciale ai fini dell’attracco delle passeggeri, il comandante ha osservato: «Sotto il profilo della sicurezza, le navi da crociera non pongono problematiche particolari, fatti salvi imprevisti o emergenze che possono verificarsi in tutti gli scali portuali. Le passeggeri sono dotate di eliche laterali utili a contrastare l’effetto vela della murata creato dal vento, ma permettono anche le manovre negli spazi limitati. Inoltre, si affiancano i servizi tecnico-nautici attraverso il supporto dei rimorchiatori, dei piloti del porto e degli ormeggiatori che rappresentano il braccio tecnico della Capitaneria di Porto per le operazioni di ormeggio e disormeggio delle varie tipologie di navi. Idoneo è anche il pescaggio». C’è da considerare che gli arrivi riguardano i fine settimana, non dovendo sostanzialmente comportare possibili interferenze al traffico portuale. In termini generali, ha sempre spiegato Nicosia, le passeggeri hanno di norma priorità di approdo rispetto alle navi da carico, tenendo anche conto dei tempi di prenotazione della banchina.
Nel frattempo il Comune di Monfalcone ha confermato il “pacchetto omaggio” per i crocieristi che sbarcheranno in città nei tre weekend di luglio. Si tratta di un tour guidato all’interno del cantiere navale e della visita al MuCa. Il sindaco Anna Maria Cisint ha affermato: «Le richieste di ormeggio da parte di Msc confermano l’avvio degli scali delle passeggeri a Monfalcone. Il settore crocieristico potrà implicare ulteriori occasioni di sviluppo, sia sotto il profilo occupazionale, sia anche in ordine alla formazione. Perchè infatti non pensare ad una Accademy per preparare i giovani in questo settore? Per questo ritengo che l’attracco delle navi bianche debba diventare stabile».