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Il sentiero dei partigiani danneggiato dalle moto

CASTELNUOVO DEL FRIULI. Lo scempio non è dovuto ai cingoli dei carri armati nazisti, come accadeva durante la guerra, ma a moto da cross di grossa cilindrata, senza targa, guidate da motociclisti resi irriconoscibili dal casco integrale: hanno gravemente danneggiato il sentiero “troj dal cular” che conduce al borgo abbandonato di “Davour laMont”. Un luogo che racconta una storia importante, quella della resistenza partigiana: lì, infatti, visse Virginia Tonelli, “Luisa”, insignita della Medaglia d’oro al valor militare.

Il sentiero era stato riportato alla luce e recuperato, assieme al borgo, grazie a un restauro durato oltre due anni: il recupero era stato realizzato da volontari coordinati dall’Anpi locale e di Spilimbergo. Sentiero e borgo restaurati hanno visto la loro inaugurazione, con una cerimonia molto partecipata, il 29 settembre 2019.

Dopo neppure due anni, la scalinata che porta al borgo è stata devastata. Alvise Tonelli, che si è occupato del restauro, si è quindi rivolto ai carabinieri di Castelnovo del Friuli. I motociclisti anonimi, spiega, hanno distrutto «un’antica scalinata in pietra, costeggiata da un corrimano in legno, scalinata che parte dalla strada comunale asfaltata e si addentra nel bosco fino ai ruderi restaurati di Davour la Mont».

Gli atti vandalici risalgono, continua Alvise Tonelli, ai primi di maggio. Nella circostanziata denuncia si ricorda anche che il borgo di Davour la Mont è stato recuperato dai volontari Anpi e di altri sodalizi di Castelnovo, diventando un luogo della memoria.

Davour la Mont oggi accoglie il visitatore raccontando una storia importante. Le targhe sui muri di quelle che erano dimore di antifascisti, montanari ed emigranti, parlano dei volontari combattenti (10 di Davour la Mont e 12 dello spilimberghese) che accorsero nel 1936 a difendere la Repubblica spagnola daFrancisco Franco, e sempre nel borgo restaurato, una targa indica la casa di Virginia Tonelli, “Luisa”, insignita alla memoria di Medaglia d’oro al valor militare.

In quella modesta dimora già il 19 settembre del 1943 si riunirono gli ex garibaldini di Spagna, gli antifascisti di Castelnovo e i comunisti del borgo per dare vita al primo nucleo della Resistenza contro i nazifascisti, ponendo le basi per la costituenda Brigata partigiana “Garibaldi – Sud Arzino”.

Virginia Tonelli fu arrestata il 18 giugno 1943, incarcerata a Spilimbergo e Pordenone fino al 18 settembre 1943 per aver guidato una rivolta per il pane, prima di diventare una delle più importanti dirigenti del movimento partigiano. Catturata a Trieste, seppur torturata “Luisa” manterrà il silenzio fino ad essere arsa viva dai nazisti nel crematorio di San Sabba.

Nella querela Alvise Tonelli si riserva, anche come Anpi di «costituirsi parte civile durante il procedimento penale, nonché di chiedere il risarcimento dei danni provocati» dal ripetuto passaggio dei motociclisti in spregio ai segnali di divieto posti sul “troj dal cular” e sul borgo di Davour la Mont. 

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