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L’estintore del blindato si attiva all’improvviso, feriti due militari

ZOPPOLA. Investiti da un estintore dentro al blindato, due caporali maggiori dell’Undicesimo reggimento bersaglieri di stanza a Orcenico superiore sono rimasti feriti nella mattinata di lunedì 21 giugno. Stavano eseguendo lavori di manutenzione a bordo di un Dardo, veicolo da combattimento di fanteria.

Il blindato era parcheggiato all’interno del capannone adibito a officina nella caserma Leccis in via Casarsa. Per cause in corso di accertamento, mentre spostavano l’estintore in dotazione al blindato per i collaudi, il dispositivo si è attivato da solo all’improvviso.

Questo modello di estintore, del peso di circa cinque chilogrammi, contiene all’interno un gas ad alta pressione, l’halon. La fuoriuscita di gas ha trasformato l’estintore in un proiettile impazzito, che ha colpito alla gamba sinistra N.C., 33 anni, originario di Caserta e domiciliato a Fiume Veneto. L’onda d’urto ha investito anche il commilitone F.C., 32 anni, nativo di Lecce e domiciliato ad Azzano Decimo.

Subito sono stati mobilitati i soccorsi, i feriti sono stati assistiti dai commilitoni. L’allarme alla centrale operativa di Palmanova è stato lanciato poco dopo le 10. Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Fiume Veneto, i vigili del fuoco di San Vito al Tagliamento, l’ambulanza e l’elicottero del 118, i funzionari dell’azienda sanitaria deputati alle verifiche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area dell’incidente e hanno verificato il funzionamento degli altri estintori.

Il bersagliere colpito dall’estintore, cosciente, ha riportato una frattura alla gamba ed è stato portato via in elicottero. Il giovane è stato ricoverato all’ospedale Santa Maria della misericordia di Udine per accertamenti. L’altro caporal maggiore, invece, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di San Vito al Tagliamento: ha riportato solo contusioni.

Spetterà ora ai carabinieri della stazione di Fiume Veneto e allo Spisal fare luce sulle cause dell’infortunio sul lavoro e verificare la sussistenza di eventuali profili di responsabilità. Coordina le indagini il pm Federico Baldo, che valuterà se disporre o meno una perizia per chiarire la dinamica e l’origine.

Intanto sono stati messi sotto sequestro il blindato, l’estintore e l’area in cui si è verificato l’incidente. È stata informata la ditta che fornisce gli estintori: nelle prossime ore effettuerà un sopralluogo. I detective dell’Arma sentiranno i militari feriti e i commilitoni per contestualizzare l’accaduto. L’indagine dei carabinieri si svolgerà su un doppio binario: penale e di polizia militare. —

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