Caluso, inaugurata la panchina gigante: sarà il simbolo del territorio
CALUSO
La prima a sedersi e a inaugurare la big bench, la panchina gigante nelle terre dell’Erbaluce, non poteva che essere la ninfa Albaluce, simbolo leggendario del vitigno autoctono da cui derivano i nobili vini del Canavese. Carola Borgia, alle 17 in punto di ieri, domenica 20, ha tagliato il nastro della panchina colorata di giallo, (il sole) e di azzurro (il cielo) e installata in località Crava a Caluso nelle vigne di proprietà di Giorgio Gnavi, titolare dell’omonima azienda vitivinicola ed ideatore del progetto, in collaborazione con l’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino mentre la pro loco ha curato l’organizzazione dell’evento inserito nella “festa della musica”. Ecco che la panchina gigante, dedicata alla Ninfa Albaluce, diventa icona del paesaggio calusiese su cui si distendono i filari a pergola dell’antico vitigno.
«Una suggestione -ha detto Gnavi - che permetterà al visitatore di scoprire ed apprezzare i nostri vigneti, che diventano un mare quando le viti raggiungono la piena maturazione.
Uno sguardo oltre, verso il Biellese ed il Torinese, e l’inizio di tante nuove attività che stanno per decollare in sinergia con l’Enoteca». Presenti all’inaugurazione i sindaci del territorio, il vice parroco di Caluso, don Mario, che ha benedetto la panchina, e l’ordine della ninfe, che curerà il sito dedicato alla big bench. Per ottenere la collocazione della panchina Giorgio Gnavi aveva preso contatti con il progetto Big bench community del designer americano Chris Bangle, nato dieci anni fa con l’obiettivo di sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane. —