Strambino, tre fototrappole contro i rifiuti abbandonati
STRAMBINO
Il triste fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti nelle campagne e lungo le vie interne di Strambino e in tutto il Canavese non sembra accennare ad attenuarsi. L’amministrazione comunale sta provando ad adottare, a fianco delle videocamere di sorveglianza installate in alcuni dei punti considerati sensibili del territorio, una nuova strategia per riuscire almeno a contenere questa pratica incivile.
Su mandato della giunta di Sonia Cambursano, il responsabile del servizio comunale tributi e commercio ha affidato alla ditta Sintec Informatica di Montà d’Alba l’incarico della fornitura di tre fototrappole per il controllo dell’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. Il costo della fornitura delle tre fototrappole (videocamere mobili) è di poco superiore ai mille euro. Una spesa modesta rispetto alle somme ripetutamente spese dal Comune per la rimozione dei rifiuti abbandonati e la pulizia degli spazi interessati, come dimostrano le immagini rilevate in più occasioni, in diversi punti del territorio.
L’ultimo, recente “ulteriore impegno di spesa per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati abusivamente sul territorio” è stato assunto all’inizio del mese di giugno dal responsabile del servizio tecnico comunale. L’impegno di spesa, che va ad aggiungersi alle diverse migliaia di euro l’anno riconosciute alla Scs, è stato di 1.220 euro a favore dell’ impresa specializzata valdostana Global Service di Quart, incaricata di provvedere alla raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali abbandonati sul territorio da parte del Comune di Strambino. Una battaglia, quella contro i vandali che abbandonano i rifiuti sul territorio, è condotta da tempo con molto impegno, ed in alcuni casi con successo, dall’assessore Paolo Lupo e dal vice sindaco Gianni Ciochetto, i quali nel marzo scorso hanno potuto comunicare una denuncia penale nei confronti degli autori dell’abbandono e l’acquisizione di fototrappole di sorveglianza da parte del comune. In quell’occasione i carabinieri forestali di Settimo Vittone nel corso di un sopralluogo, avevano identificato attraverso alcuni documenti rinvenuti, i presunti autori e sporto denuncia nei loro confronti per abbandono abusivo di rifiuti urbani nei pressi della cava Ponte Dora nella frazione Crotte di Strambino. —