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Ancora una rissa in centro a Padova: identificato il branco di venerdì

PADOVA. La Padova da bere come un magma che ribolle. Con le risse, le violenze, i locali che infrangono le regole, le forze dell’ordine schierate in piazza. Lo spritz padovano è un caso di ordine pubblico e la politica usa l’argomento come una clava. I carabinieri hanno identificato il gruppo di picchiatori che venerdì notte ha picchiato selvaggiamente due amici scambiati per gay: i militari ne hanno individuato uno ma ben preso riusciranno a risalire anche agli altri tre. Si tratta di giovani tunisini, poco più che ventenni.

Nemmeno il tempo di smaltire l’indagine per un pestaggio che già ce n’è un altro su cui indagare. In questa situazione ci sono alcuni gestori dei locali che non aiutano: sabato i vigili urbani hanno multato un bar del centro che dava da bere alcolici ai minori. Mentre il bar Fly di galleria Tito Livio sarà chiuso 5 giorni: tra un cliente e l’altro non pulivano i tavolini.

I picchiatori

Dunque i militari dell’Arma hanno il nome di uno dei picchiatori che venerdì notte ha pestato i due amici di 24 anni. Grazie ai filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza di piazza Duomo, gli investigatori sono riusciti a estrapolare una foto di gruppo. Il branco l’aveva scattata poco prima di aggredire i due giovani studenti.

Uno dei due pestati è stato convocato in caserma e, messo davanti a quell’immagine, li ha riconosciuti. I carabinieri, nel frattempo, hanno già identificato uno dei quattro, che rischia di finire in grossi guai giudiziari. Il ragazzo su chi hanno infierito in branco ha riportato la frattura della mandibola.

Sabato è stato operato 5 ore e adesso è ricoverato in ospedale con una prognosi di 40 giorni. I violenti che l’hanno picchiato l’avevano scambiato per omosessuale, avendolo visto prendere in braccio l’amico per farlo scendere dal muretto dei portici. Lì sono partiti gli sfottò, seguiti a stretto giro dalle botte. Sabato sera le autorità sono tornate a chiudere con le transenne i portici di piazza Duomo, dopo i disordini della sera prima.

Un’altra rissa

Sempre venerdì sera c’è stata un’altra rissa nelle piazze. È successa davanti all’Holy Burger, perché lì si erano seduti due amici per bere un drink. Improvvisamente arriva il branco che li aggredisce, causando loro ferite per 30 e 7 giorni di prognosi. Sono stati presi a pugni e manate in mezzo alla gente, causando anche un discreto allarme tra tutti coloro che si trovavano lì in quel momento. Dopo averli picchiati, sono riusciti a scappare.

Anche in questo caso i carabinieri di Prato della Valle hanno già individuato i responsabili. L’innesco della violenza sarebbe riconducibile alla contesa per una ragazza, che avrebbe da poco troncato una relazione con uno dei picchiatori, per iniziare a frequentare uno dei due seduti all’Holy Burger. Dinamiche adolescenziali normalissime, che però in questa fase di grande tensione che caratterizza questa fase della pandemia vengono regolate a calci e pugni.

Chiuso il bar fly

In questo ultimo fine settimana c’è anche una “vittima” eccellente tra i locali: il bar Fly di galleria Tito Livio. I vigili stavano pattugliando il centro per controllare il rispetto delle norme anti Covid, quando si sono accorti che nel locale che spopola tra i giovani nessuno puliva i tavolini tra un cambio di cliente e l’altro. Una mancanza questa, che secondo la normativa vigente è da punire con la chiusura del locale per 5 giorni. Due multe da 500 euro, invece, sono state staccate ai danni di un bar di via Roma. Gli agenti si sono accorti che erano state servite due bevande alcoliche a due diciassettenni. Così sono scattate le sanzioni. 

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