Trieste, l’ex consigliere Tuiach rinviato a giudizio per il post contro l’esponente Lgbt Parisi
TRIESTE Fabio Tuiach, l’ex pugile ed ex consigliere comunale di Forza Nuova e Lega, è stato rinviato a giudizio per diffamazione, con l’aggravante di aver commesso il fatto con finalità di discriminazione, odio etnico, nazionale, razziale o religioso, per un post pubblicato sui social network russo VKontakte lo scorso febbraio in cui si riferiva a un’aggressione subita dall’attivista Lgbt Antonio Parisi.
Il gup Marco Casavecchia, su richiesta del pm Pietro Montrone, ha ritenuto quindi di procedere nei confronti di Fabio Tuiach, difeso dall’avvocato d’ufficio Dario Lunder, che così si era espresso: “Un esponente Lgbt è stato picchiato e scoppia il caso omofobia a Trieste, siamo in campagna elettorale e succede ogni volta ma forse ha litigato con il fidanzato per la vasellina. Grande solidarietà da parte di tutte le forze politiche ma ricordiamoci che in più di un terzo dei paesi al mondo non esiste il problema omofobia perché per i gay c'è il carcere o la pena di morte. Noi avevamo il rogo un tempo, mentre in Russia c'è la legge anti-gay come in tutto l'Est e per questo loro non accolgono palestrati che fuggono da paesi omofobi".
Parisi, che con l’avvocato Maria Genovese si è costituito parte civile, aveva presentato querela. Avevano sporto denuncia inoltre I Sentinelli, movimento milanese laico e antifascista che, con l'avvocata Paola Ponte, avevano sottolineato come il post fosse un incitamento all'odio sulla base dell'orientamento sessuale. La prima udienza è stata fissata il 7 aprile 2022 davanti al tribunale collegiale.