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La Reyer è in otto, ma riesce lo stesso a vincere (78-68) a Patrasso. Sanders, l'anima degli orogranata, sotto anche di 11 punti

PATRASSO. Impresa della Reyer a Patrasso. Senza Stone, Tonut e De Nicolao, con Daye ed Echodas in panchina con la schiena bloccata, il quintetto di De Raffaele ha steso il Promitheas (78-68) con una prestazione difensiva solida e un finale travolgente che ha spedito al tappeto i greci.

Sanders è stato l'anima della Reyer, l'uomo che ha innescato la rimonta orogranata quando Patrasso si era involata (41-30) all'inizio del terzo periodo, ma gli "abili" di De Raffaele hanno offerto una prestazione commovente per impegno, sacrificio e abnegazione. Travolgente il finale della Reyer, sotto di un punto (62-61) a 4'04" dalla fine, Bramos ha aperto il break con due minuti con una tripla il break di 15-0 (62-76) che ha regalato la quarta vittoria stagionale in Eurocup. Poi sono arrivati i canestri di Sanders, il 3+1 del capitano, i 2+1 di Watt e Vitali.

Vittoria di squadra, una reazione tecnica d'orgoglio alle ultime sconfitte e alle pesanti defezioni. Quintetto di partenza con Phillip, Vitali (restituito al ruolo di guardia), Bramos (suo nonno abitava a 80 chilometri da Patrasso), Brooks e Watt. Grant parte lancia in resta con 5 punti in fila (5-0), Reyer a zona, Brooks è il più reattivo in avvio.

Con le rotazioni ridotte all’osso, la Reyer deve tenere ritmi bassi, Phillip si danna l’anima in difesa, ma in attacco getta al vento 3 palloni. Patrasso ha evidenti limiti, Grant segna 7 dei primi 9 punti dei greci. Time-out De Raffaele, si sblocca Vitali dall’arco, ma si accende Ray con due triple da distanza siderale che gratificano l’asfittico attacco del Promitheas (15-10), in mezzo la stilettata di Phillip, che poi va a riposare con il “marine” Cerella sul parquet.

Primo quarto sul +4 greco (16-12). Dopo i tiri liberi di Kendrick Ray (13 punti a metà gara), unico giocatore della partita a segnare con continuità, l’ex Olimpia infila due volte la difesa greca (18-16). Reyer attenta in difesa, Patrasso spesso al tiro all’ultimo respiro, Cerella è il braccio armato di Venezia in apertura di quarto (20-18). 

La Reyer regge, Patrasso non riesce ad alzare i ritmi, Brooks conquista tre tiri liberi (22-21) che tengono gli orogranata a contatto (22-21). Pochi falli e opzioni dalla lunetta per la Reyer, Ray colpisce ancora da lontanissimo (27-22), Mazzola fa rifiatare Watt, quando Phillip (miglior marcatore orogranata con 7 punti al 20’) è in panchina regia nelle mani di Sanders. Watt confeziona il 2+1 contro Grant (27-25), Sanders fallisce l’aggancio dalla lunetta (27-26), capitan Bramos vola in contropiede per il sorpasso (27-28), immediatamente azzerato da Grant. Reyer a contatto alla seconda sirena (31-30). Greci spadroneggiano a rimbalzo (24-15 con 9 carambole offensive).

Doppia amnesia difensiva della Reyer al ritorno in campo, Agravanis e Grant ringraziano (36-30), time-out immediato di De Raffaele. Patrasso, o meglio Grant e Agravanis, confezionano il 10-0 che spedisce Venezia a -11 (41-30). Serve una scossa per non sprofondare, arriva da Victor Sanders dall’arco (41-33).

L’ex Trento si carica sulle spalle i compagni, Mazzola lo  segue immediatamente (43-38). Sulla sponda orange, segnano solo Grant e Agravanis, intanto Gaddy mette fuori uso Vitali con una spallata sul volto, si rivedrà solo nell’ultimo quarto. Reyer in partita, un paio di ingenuità (tripla di Gkikas, tripla con fallo di Mazzola di Agravanis) regalano il +2 (54-52) a Patrasso. Ultimo quarto, si accende Jeff Brooks: schiacciata (56-54), tripla (59-59), Patrasso ripresa, poi la gran volata finale con la Reyer insuperabile in difesa e devastante in attacco.  

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