Belluno, il presidente della provincia visita il carcere di Baldenich
BELLUNO. Il presidente della Provincia, Roberto Padrin, ha visitato ieri mattina la casa circondariale di Baldenich. Accompagnato dalla direttrice Tiziana Paolini e dal suo staff, ha potuto vedere il reparto produttivo allestito dalla cooperativa Sviluppo & Lavoro, che all’interno del carcere occupa in maniera stabile molti detenuti in lavori di manifattura. Tra i lavoratori della cooperativa e quelli che operano alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria, oltre il 70% dei detenuti è occupato con regolare contratto.
«In questo modo viene garantito un impegno quotidiano e costante ai detenuti, con un orario di lavoro dal lunedì al sabato», spiega il presidente della cooperativa, Gianfranco Borgato. «Vengono realizzati astucci e kit di pulizia degli occhiali per alcune importanti aziende del Bellunese. E anche assemblaggio di componenti plastici».
«Ho potuto vedere un clima sereno: il lavoro e la formazione rappresentano uno strumento straordinario di reinserimento in società», afferma Padrin. «Il progetto avviato dalla cooperativa Sviluppo & Lavoro mi ha colpito molto e sono convinto abbia ulteriori potenzialità di sviluppo: è l’esempio di un’attività in grado di offrire ricadute positive sia a livello economico per le imprese del territorio, sia a livello sociale, perché attraverso il lavoro regolarmente retribuito è più semplice prevenire recidive da parte di chi oggi è detenuto e si appresta a tornare nella società».
«Ringrazio Gianfranco Borgato per l’idea a cui è riuscito a dare forma», conclude. «E la direttrice del carcere per aver permesso questa visita. Da lei ho raccolto lo stimolo per un intervento di miglioramento dei due campetti sportivi all’interno della struttura: valuteremo se c’è la possibilità che la Provincia intervenga. Anche lo sport infatti è un mezzo potentissimo di promozione sociale e di riabilitazione».