Addio a Giovanni Latino, storico giornalaio di Gemona: aprì la prima edicola nel 1955
GEMONA. Cordoglio a Gemona per la scomparsa di Giovanni Latino, storico edicolante della cittadina pedemontana.
Giovanni Latino è morto all’età di 90 anni, all’ospedale di Tolmezzo dove era stato ricoverato per la seconda volta nel corso delle ultime settimane.
Da alcuni anni in pensione, era sempre stato in buona forma, ma negli ultimi mesi era stato colpito da una grave malattia che non gli ha dato scampo.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in paese dove Giovanni e la sua famiglia sono conosciuti per aver gestito a lungo il chiosco-edicola, attualmente operativo in via Bariglaria.
Giovanni Latino era originario di Palermo, era arrivato in Friuli nella prima metà degli anni Cinquanta per svolgere il servizio militare e in questa terra incontrò quella che sarebbe diventata sua moglie Irene Galluzzo.
Quell’incontro lo portò a trascorrere il resto della vita in Friuli per mettere su famiglia e il destino lo portò nel 1955 a Gemona, dove acquistò l’attività di edicola che un tempo era operativa nel centro cittadino, in via XX settembre, a pochi passi dal municipio.
In quel luogo Giovanni portò avanti la sua attività di edicolante fino al terremoto del 1976, che causò il crollo dei locali in cui aveva lavorato per oltre vent’anni e nei quali non ritornò più in seguito.
Il periodo del terremoto non fu facile per Giovanni e per la sua famiglia, ma lui si dimostrò sempre molto determinato nel portare avanti la sua attività, tanto è vero che pur di continuare a vendere i suoi giornali, si presentava in stazione con delle cassette di legna in cui portava i suoi quotidiani e le sue riviste per venderle.
Giovanni portò avanti per un periodo la sua attività in quel modo fino a che riuscì a ottenere l’autorizzazione a proseguire nel chiosco che acquistò e che posizionò in via Bariglaria, a pochi passi dall’istituto di formazione Ial.
Quello è stato il sito in cui Giovanni lavorò fino alla pensione arrivata nei primi anni Novanta, un periodo in cui si fece conoscere non solo per i tanti utenti che richiamava la sua attività in via Bariglaria ma anche perché consegnava i giornali personalmente in altre realtà come il vicino ospedale e successivamente anche ai militari di stanza alla caserma Goi-Pantanali.
La sua esperienza militare lo aveva sempre avvicinato a quel mondo, anche dopo aver terminato il servizio in giovane età.
Dopo la quiescenza, Giovanni lasciò la sua attività alla famiglia della figlia Liviana che la portò avanti fino a pochi anni fa dopo il pensionamento di quest’ultima e il passaggio di mano a un nuovo proprietario.
Giovanni Latino lascia la moglie Irene, le figlie Rosanna con Francesco e Liviana, quindi il nipote Simone. I funerali saranno celebrati sabato 22 gennaio, alle 15, in duomo a Gemona.