Da oggi il caldo record su Mantova: Ats lancia il piano per l’emergenza
MANTOVA. Ci siamo. Da oggi fino a sabato la colonnina del termometro raggiungerà temperature massime tra i 39° e i 40° (è un valore medio, in alcuni punti sarà un po’ superiore e in altri leggermente più bassa) nel Mantovano. «Anche le minime tenderanno ad aumentare – spiega Marco Giazzi di Meteonetwork – la tendenza è ancora di stabilità per i prossimo giorni. Non sono previste piogge. Avremo una lieve diminuzione di temperatura tra sabato e domenica quando sono previsti temporali sulle Alpi».
Ieri la temperatura massima registrata a Mantova è stata di 37.5°. Al di là della singola giornata, è il perdurare di questa situazione climatica che, oltre ad originare una drammatica crisi idrica, può avere conseguenze sulla salute. Se tutti dobbiamo usare precauzioni, le persone con patologie o condizioni fisiche fragili, sono considerate a rischio dal sistema sanitario.
Sono oltre quattromila i soggetti fragili nel Mantovano che rischiano di avere conseguenze da questa ondata di caldo. «Molte situazioni di rischio possono, però, essere ridotte o evitate sapendo cosa fare e a chi rivolgersi in caso di bisogno» spiega una nota dell’Ats Val Padana che ha elaborato un piano operativo per l’emergenza caldo seguendo le indicazioni del ministero della salute e della Regione Lombardia. Il piano – curato da tutti i dipartimenti di Ats, in collaborazione di Asst, enti sanitari e sociosanitari, dei medici e dei pediatri di famiglia, delle farmacie, dei comuni e dell’associazionismo e del Terzo settore – prevede innanzitutto l’anagrafe delle persone più vulnerabili. L’elenco viene trasmesso agli Asst, ai medici di base, ai pediatri e ai Comuni per consentire una vigilanza individualizzata sui soggetti considerati a rischio. Va tenuto conto che la fragilità di queste persone viene suddivisa in quattro classi di rischio: basso, medio, alto e molto alto.
«I soggetti più a rischio – spiega il responsabile del piano caldo di Ats Val Padana, il dirigente medico Salvatore Speciale – sono soprattutto coloro che hanno fragilità a carico del sistema cardiovascolare e di quello respiratorio. Per questo motivo abbiamo elaborato l’anagrafe di questi soggetti per il territorio di nostra competenza a beneficio di servizi. Un altro elemento base del nostro piano è l’adozione di sistemi di previsione e allarme delle condizioni climatiche». Il sistema viene gestito centralmente dal Ministero della Salute che prevede l’invio di bollettini alle Regioni che poi girano l’informativa ai centri meteo di Arpa. «Ats Val Padana attiva a sua volta la distribuzione delle informazioni a oltre 1.600 utenze tra enti pubblici e privati del territorio – spiega il dirigente – siamo anche pronti per interventi di emergenza. Vengono attivati in modo modulare, a seconda dell’intensità dell’esposizione e dell’ampiezza dei gruppi di soggetti a rischio, comprendendo la prevenzione nei luoghi di lavoro».