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Il parroco raduna tutti i fedeli e organizza una veglia di preghiera per invocare la pioggia

CORDENONS. Caronte non demorde, il meteo non porta speranza e la siccità che perdura preoccupa anche per il susseguirsi degli incendi che stanno colpendo la regione. Meglio tornare a una pratica che i più adulti ricordano, quella di chiedere con fede la benedizione del cielo attraverso preghiere che invochino la pioggia.

A Cordenons avverrà giovedì 21 luglio, grazie all’iniziativa di don Angelo Grillo parroco di Santa Maria Maggiore. Il sacerdote presiederà una veglia di preghiera per la pioggia, alle 20. 30 nella chiesetta di San Giovanni: è stata scelta anche perché si trova alla fine del paese, vicina alla campagna.

«Assieme alla comunità riunita chiederemo a Dio il dono della pioggia, che possa portare refrigerio alle persone e respiro alla terra», dice don Grillo. Era stata vagliata anche la possibilità di spostarsi per benedire concretamente la terra, ma per ragioni di sicurezza il momento di preghiera sarà celebrato all’interno della chiesa.

Pregare per la pioggia è previsto. Nota è la preghiera di Paolo VI recitata la prima volta all’Angelus del 4 luglio 1976, anche allora tempo di siccità. La veglia cordenonese è stata preparata assieme ai parrocchiani, attingendo anche dalla “Laudato si”, l’enciclica di Papa Francesco pubblicata nel maggio 2015 che ha per tema la cura dell’ambiente naturale e delle persone.

Sarà elevata una richiesta umile di aiuto a Dio, che si accompagna all’impegno concreto contro l’emergenza, che enti e volontariato stanno attuando per fare fronte alla siccità. In prima linea la Protezione civile, la quale è anche disponibile a portare aiuto ad anziani soli e sofferenti per il gran caldo.

È un impegno, tra l’altro, che l’amministrazione cordenonese, con un’ordinanza del sindaco Andrea Delle Vedove, ha chiesto a tutti i cittadini collegati all’acquedotto comunale. Dalle 6 alle 23 di tutti i giorni l’uso dell’acquedotto è limitato al consumo umano e igienico-sanitario.

Sono vietati e perciò sanzionabili l’utilizzo irriguo in giardini e prati, l’innaffiamento di corti e piazzali e il riempimento di piscine. Stanno inoltre per uscire le indicazioni da parte di Lta e del Comune per quanti si trovassero con i pozzi artesiani in secca e necessitassero di forniture idriche. La macchina dell’emergenza s’è attivata. —

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