Azzannata al collo dal suo cane, pensionata ricoverata in ospedale
MONTEREALE VALCELLINA. Thor, uno Staffordshire bull terrier di undici mesi, l’ha azzannata alla gola all’improvviso, nella mattinata di giovedì 21 luglio, mentre si trovava nella sua abitazione a Malnisio. A liberare il collo della pensionata dalle fauci del cane, che manteneva la presa, è stato il marito. L’animale, a quel punto, per fortuna non ha opposto resistenza.
Subito il consorte ha mobilitato i soccorsi. Sul posto l’automedica, l’ambulanza, i carabinieri della stazione di Montereale Valcellina.
L’allarme al 112 è stato lanciato alle 7.40. I soccorritori hanno riscontrato una ferita profonda e vasta al collo, che non ha però interessato i vasi sanguigni. I parametri vitali erano stabili.
La signora, 79 anni, M.R.P. le sue iniziali, è stata accompagnata a bordo dell’automedica all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone in codice giallo, che indica un quadro di media gravità.
Al pronto soccorso la lesione della signora è stata giudicata guaribile in trenta giorni. La paziente è stata quindi ricoverata nel reparto di otorinolaringoiatria. Non versa in pericolo di vita.
Ai carabinieri di Montereale Valcellina il compito di ricostruire l’accaduto. Quando sarà possibile, sarà sentita anche la pensionata, che potrà fornire ulteriori indicazioni sulla dinamica. I militari dell’Arma, coordinati dal comandante Giampiero Ferretti, hanno raccolto ieri la testimonianza del marito e di altri familiari.
Prima di Thor la coppia ha avuto un meticcio, deceduto per l’età. Lo Staffordshire bull terrier teneva loro compagnia e viveva quasi in simbiosi con il pensionato, che gli si è molto affezionato.
L’ipotesi è che l’animale abbia frainteso un movimento o un gesto della padrona, che si era appena alzata, finendo così per attaccarla. La coppia dorme in una stanza al pianoterra insieme al cucciolo, che si accovaccia ai piedi del letto. Prima di ieri mattina il cane non aveva mai manifestato segnali di aggressività.
Il sostituto procuratore Marco Faion, informato dai carabinieri, ha disposto il sequestro preventivo dell’animale. L’ambulanza veterinaria dell’associazione Mi fido di te ha recuperato il cucciolo nella mattinata di ieri.
I cinovigili lo hanno trovato mansueto, giocherellone e in salute. Thor è stato portato al canile di Villotta di Chions, dove sarà sottoposto a ulteriori controlli medici.
La prassi prevede, in caso di aggressioni da parte di cani nei confronti dell’uomo, un percorso di osservazione e eventualmente di riabilitazione. A chiarire i passaggi dell’iter è l’avvocato Alessandra Marchi, esperta in materia.
«Di solito – precisa il legale – il pubblico ministero nomina un veterinario comportamentalista dell’Asfo per poter procedere all’osservazione del cane e alla valutazione dell’eventuale grado di pericolosità. L’animale viene tenuto in osservazione. Una volta completato l’iter di valutazione, i proprietari, se sono interessati a riprendere l’animale con sé, possono depositare un’istanza di dissequestro in procura».
Sull’istanza decide lo stesso pubblico ministero: in caso di esito favorevole, il cane può essere restituito, con una serie di cautele ed impegni da parte dei proprietari. È possibile anche effettuare il periodo di osservazione a domicilio.