Tragedia della Marmolada, l’addio a Erica e Davide: «Forte come la morte è l’amore»
CITTADELLA. Un abbraccio di oltre mille persone per l’ultimo saluto a Erica Campagnaro e Davide Miotti. Cittadella giovedì mattina si è fermata per l’addio alla coppia di coniugi uccisi dal ghiaccio e dalle rocce della Marmolada.
I feretri sono arrivati da Porta Vicenza percorrendo via Indipendenza l’uno accanto all’altro. Ad accompagnarli nel tratto di salita più dura i familiari.
Don Luca Moretti, arciprete del Duomo, è partito da un passo del Cantico dei Cantici – “Forte come la morte è l’amore” – per descrivere il legame tra Erica e Davide e la connessione forte della coppia alla comunità: “Questo filo che li univa alle persone”, ha evidenziato don Luca, “non è stato spezzato neanche dalla morte”.
Nelle loro testimonianze le amiche hanno ricordato il “sorriso contagioso” di lei e la sua presenza “bella e piena di vita”, di Davide è stata raccontata la straordinaria passione per la montagna, la tenacia, la generosità, la disponibilità. Erano presenti le istituzioni civili e anche militari. Tra gli altri, hanno circondato le bare i labari del Comune di Cittadella, della Regione di Veneto, del Cai (specie da Castelfranco, sezione di cui erano soci) e dalla Provincia autonoma di Trento. Oltre agli amministratori cittadellesi, in testa il sindaco Luca Pierobon, c’era anche una rappresentanza di Canazei.