Mortara, festa per i 70 anni di Mario Poni: «A 70 anni ho ancora tanto da insegnare ai giovani»
il traguardo
Compie oggi 70 anni Mario Poni, l’esperto allenatore mortarese che ha allevato generazioni di giocatori di basket fin dai lontani anni Settanta. Genovese di origini, ma mortarese di adozione fin da giovanissimo, Poni ha iniziato nel basket che conta come scoutman per conto di coach Richard Percudani ai tempi della Mecap Vigevano in serie A. Visionava le avversarie e poi rendicontava con dovizia di particolari perché ai tempi internet non c’era e il videoregistratore neppure. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, Poni è stato l’allenatore-simbolo della crescita progressiva della prima grande storia di pallacanestro a Mortara, quando ancora si giocava a basket nel pallone pressostatico eretto nel cortile delle vecchie scuole medie in pieno centro. Eclettico, innovativo, fin da giovane convinto assertore dell’insegnamento dei fondamentali e delle ferree applicazioni difensive, Poni guidò l’allora Basket Club Mortara dalla Promozione alla D, poi in C2, restando sulla panchina lomellina per altre tre stagioni, fino a pochissime settimane dalla storica promozione in C1 (stagione 1984-85).
Qualche anno dopo, Poni fu richiamato per guidare Mortara che era nel frattempo salita addirittura in B2, campionato assimilabile per valori tecnici alla medio-alta B di oggi. Fu un’esperienza agrodolce, guidando una squadra dalla chimica difficile tra esperti campioni del passato come Gianni Bertolotti (argento olimpico) e meno felici innesti di mercato in un torneo complicato. Il rapporto con il club si interruppe a tre giornate dalla fine di un torneo in cui la formazione mortarese si salvò in extremis. Da quel momento, Poni iniziò la sua vita di allenatore viaggiante, ripartendo proprio da dove aveva iniziato, ovvero da Vigevano per alcune stagioni, parte di queste come capo allenatore, ma sempre anche alla guida del vivaio e di squadre giovanili. A Mortara, Poni è tornato anni dopo, inizialmente nel periodo del tramonto del Basket Club in serie C, poi per condividere la ripartenza della pallacanestro locale, già avviata da qualche tempo dalla Virtus Mortara e contribuendo a costruire il vivaio locale forse numericamente più ricco di sempre.
Le amicizie con i big
Negli ultimi 15 anni, Poni ha continuato il lavoro di insegnante di basket e di coach dei settori giovanili, forgiando molti giocatori. Valenza ed Here You Can Pavia le più recenti e importanti esperienze, indimenticabili i camp internazionali di Natale con squadre giovanili spagnole, lituane, slave e italiane ospiti delle famiglie dei ragazzi del vivaio mortarese; a fare lezione, coach e giocatori di serie A. D’altro canto sono note, vere e persistenti le sue amicizie con giganti della panchina come Messina, Scariolo e Caja. «Mi sento vivo più che mai e ho idee da portare avanti a cui credo solidamente, tanto più in questo momento di crisi del movimento con pochi giocatori e ancor meno allenatori e istruttori», dice Poni che a 70 anni è pronto ad abbracciare una nuova avventura rigorosamente giovanile, a patto di condividere e sviluppare progetti seri.—
Fabio Babetto