World News

Volley, l’Imoco Conegliano sa solo vincere: 3-0 a Mulhouse in Championse League

La sete resta, tanta. Lasciate alle spalle le fatiche e il successo mondiale, l’Imoco, targata Antonio Carraro (avrà esultato anche lui, domenica) in Europa, è tornata su taraflex per la seconda gara di Champions League, naturalmente con un bel viaggetto... Una partita dal sapore familiare per Isabelle Haak, che dall’altra parte del campo ha ritrovato la sorella maggiore Anna. Con il 3-0 le gialloblù hanno aggiunto un altro tassello nella corsa per il trofeo e ora avranno qualche giorno (non sia mai che sia di più....) per recuperar in vista della prossima di campionato contro Perugia, nel giorno di Santo Stefano.

Non è stato semplice per le Pantere mantenere alta la concentrazione ma l’obiettivo è stato centrato. Santarelli ha scelto di far rifiatare Plummer e De Kruijf, schierando Wolosz, Haak, Gennari, Gray, Lubian, Squarcini e De Gennaro. Inizio di set molto deciso per le giocatrici del Mulhouse che hanno creato il primo break (0-2), facendo sentire la presenza soprattutto a muro, in due occasioni a segno su attacco gialloblù. Per le pantere è stato un primo set d’ambientamento, con Wolosz che si è appoggiata ad Haak e Gray per ricucire lo svantaggio iniziale. L’Antonio Carraro, con qualche scambio alle spalle, ha trovato il proprio ritmo e con una Gennari in grande spolvero, a segno con tre punti, ha iniziato a ritrovare i propri schemi. Il muro di Mayer su Gray ha riportato la partita sulla parità. Il Mulhouse ha iniziato ad accelerare il contrattacco, ma Lubian con la battuta ha dato una scossa alle Pantere. Una ricezione più precisa ha permesso alle gialloblù di tornare sopra nel risultato con Haak e Gray che hanno regalato il massimo vantaggio (13-18). Gray, messa in difficoltà da Paradzik in ricezione, è stata sostituita per qualche scambio da Cook. Un primo tempo di Lubian e un errore avversario hanno consegnato il set alle pantere.

Le gialloblù, fin dal principio del secondo parziale, hanno cercato di scappare avanti: pregevole il punto del 4-7 messo a terra da Haak con una diagonale caduta nel metro e mezzo avversario. Mayer dalla linea dei nove metri ha messo nuovamente in difficoltà le gialloblù, sostenuta da una buona prestazione a muro e difesa. L’Antonio Carraro si è così affidata agli ace di Squarcini e Haak per tornare avanti (9-11), a cui ha fatto seguito il primo muro gialloblù nel match. Alcune alzate fuori asse del Mulhouse e altri due muri gialloblù, hanno poi permesso alle pantere di continuare a fare bene. Da inserire nel tabellino anche il muro di Bella sulla sorella Anna. Con Gray più sicura in attacco e un doppio primo tempo di Squarcini, l’Antonio Carraro ha preso il largo definitivo, andando a segno con un break di otto punti (12-23).

Col punteggio in cassaforte, Santarelli ha sostituito la coppia Wolosz-Haak con Carraro e Plummer. Le pantere, determinate a chiudere la partita per risparmiare energie preziose, sono scappate subito via nel terzo set sfruttando in serie gli attacchi di Gray e Lubian e un ace di Gennari. Wolosz ci ha messo del suo nell’ingannare con le proprie mani il muro avversario che ha saltato a vuoto in diverse occasioni. E mentre sugli spalti i tifosi gialloblù hanno incitato le pantere, le gialloblù hanno portato a casa un nuovo break di 6 punti. Sul 6-12 è così iniziato anche il turnover di Santarelli. Le francesi hanno via via lasciato scappare il set, colpite in ricezione dalle battute di Squarcini e dalla buona prova di tutte le compagne entrate in campo.

Читайте на сайте