World News

Disastro ferroviario di Caluso, due le persone a processo

Caluso

Due riti abbreviati, un patteggiamento e due rinvii a giudizio. Si avvia così, verso le prime sentenze, il procedimento pensale per il disastro ferroviario avvenuto la notte del 23 maggio 2018, quando un tir con trasporto eccezionale fermo al passaggio a livello di Arè di Caluso fece deragliare il treno partito da Torino e diretto a Ivrea. L’incidente provocò la morte di due persone e il ferimento di 23 passeggeri. Per il disastro erano a giudizio sei persone accusate a vario titolo di omicidio colposo, lesioni stradali gravi e disastro ferroviario colposo.

La procura di Ivrea, rappresentata in aula dal pubblico ministero Daniele Iavarone, sostiene che l'incidente fu causato da una serie di errori e negligenze, tra le quali non aver effettuato le necessarie verifiche e gli studi di fattibilità del tracciato che fece quella sera il trasporto eccezionale partito dal Brennero e diretto alla sede della Bitux a Foglizzo.

Ieri, martedì 20 giugno, in tribunale a Ivrea, davanti al gup Ombretta Vanini, si è tenuta l’ennesima udienza nel corso della quale le difese dei cinque imputati (Cristiane Mendes, 46 anni, brasiliano residente a Thiene, in provincia di Vicenza, amministratore unico della società Convoyteam srl che era già uscito dal processo dietro pagamento di una sanzione per un reato minore) hanno avanzato le richieste di rito alternativo. I legali di Zebedia Moschini, 45 anni, di Desio, Monza e Brianza, capo scorta tecnica del primo convoglio eccezionale, e Gabriele Bottini, 63 anni, di Busto Arsizio, in provincia di Varese, autista del secondo mezzo di scorta del primo convoglio, hanno richiesto e ottenuto di accedere al rito abbreviato sul quale il gup si pronuncerà il 15 settembre prossimo.

Per Dangis Dregva, 52 anni, lituano, legale rappresentante della Uab Tlb di Vilnius, ditta trasportatrice e proprietaria delle motrici e dei semirimorchi, i suoi legali hanno ottenuto il patteggiamento di una pena a 3 anni che verrà formalizzata, anche questa, nell’udienza del 15 settembre.

Per le restanti due posizioni, ovvero Darius Zujis, 41 anni, lituano, autista del trasporto eccezionale che provocò l'incidente, e Wolfgang Oberhofer, 47 anni, residente in Austria, legale rappresentante della ditta Translog sas della provincia di Bolzano, oltre che in qualità di procuratore speciale di Dangis Dregva e che, nell'occasione, presentò l'autorizzazione per il trasporto eccezionale, gli avvocati hanno avanzato una richiesta di rito abbreviato condizionato. Il magistrato eporediese, tuttavia, ha respinto la richiesta rinviandoli a giudizio. Il procedimento di primo grado che si terrà, quindi, con solo due imputati comincerà il prossimo 15 ottobre a Ivrea davanti alla Corte d’Assise.

Per le parti civili costituite, da Trenitalia alle famiglie delle vittime, rimane ancora l’incognita dei risarcimenti. I tempi lunghi accumulati sono relativi alla complessità delle indagini, sia sul piano dei rilevamenti tecnici e peritali, che per i documenti acquisiti dalle sedi delle due aziende straniere.

Читайте на сайте