Locana in lutto per Perelli, l’ingegnere ripensò la Cialma
Locana
La morte dell’ingegnere Pier Giorgio Perelli, avvenuta domenica 18 giugno all’età di 81 anni, lascia un grande vuoto nella grande comunità canavesana. In particolare a Rivarolo, dove aveva avuto un ruolo importante con l’associazione Non bruciamoci il futuro, e a Locana, dove era stato uno dei promotori del rilancio della Cialma e della sua seggiovia.
Proprio il 4 giugno scorso Perelli aveva presenziato alla cerimonia di inaugurazione della seggiovia dell’impianto della Cialma per la stagione estiva. A ricordarlo con affetto, a nome di tutta l’amministrazione comunale, è il vicesindaco Mauro Guglielmetti: « L’ingegner Perelli ha lavorato tanti anni con Iren e ha avuto modo di collaborare con il nostro Comune. Per noi è sempre stato una figura di stimolo per fare meglio e di più, come nel caso della seggiovia della Cialma. È stato un vero onore poterlo avere con noi domenica 4 giugno all’inaugurazione dell’impianto, che entrerà in funzione anche nella sua chiave estiva. Era sempre stato un fautore di questo progetto così importante per la nostra vallata. Pieri Giorgio era un uomo concreto, tenace, che ha sempre dato una mano a Locana e non ha mai smesso di essere attivo. Come amministrazione comunale siamo vicini alla sua famiglia».
Perelli aveva fatto sentire la sua voce anche a Rivarolo, comunità di cui faceva parte, con il comitato Non bruciamoci il futuro. «Piergiorgio Perelli ha raggiunto il suo paradiso, tra i dolci pendii della Cialma che lui amava. È una grave perdita perché ci ha trasmesso passione e competenza sin dalla sua partecipazione alla grande manifestazione in Rivarolo del dicembre 2012 contro la centrale a biomasse - commentano dal comitato rivarolese. - Piergiorgio ci lascia, soprattutto, il suo inesauribile entusiasmo per la vita. Le nostre sentite condoglianze e un forte abbraccio vanno alla moglie Franca e ai figli».
L’ultimo saluto a Perelli si è tenuto ieri, martedì 20 giugno, nella chiesa di San Giacomo a Rivarolo, poi, dopo la cremazione, la tumulazione nel cimitero di Locana. Perelli lascia la moglie Franca, i figli Alberto, Michele con Silvia e Vittoria, il fratello Fiorenzo con la sua famiglia, le cognate Giovanna e Maria e tutti i parenti. In sua memoria ha chiesto di non portare fiori, ma di fare una donazione all’Associazione malati parkinsoniani del Canavese.